Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA DAVANTI ALL'ALBERO DI FALCONE PER RICORDARE CHE LA LIBERAZIONE SI LEGA CON LA LOTTA ALLA MAFIA

Palermo, 25 apr. 2014 - Il presidente della regione, Rosario Crocetta, si recherà oggi alle ore 14:30 presso "l'albero Falcone" per ricordare il grande valore della lotta di liberazione dal nazifascismo e i partigiani che si sono battuti per liberazione Sicilia e l'italia dalla dittatura fascista. "La mafia ha impedito la piena liberazione del popolo siciliano, occorre salvare la memoria della Resistenza ogni giorno, in una nuova tappa di rivoluzione democratica, con il definitivo abbattimento della dittatura mafiosa che ha impedito il pieno sviluppo della nostra regione e la piena libertà del popolo siciliano.
In questo giorno mi piace ricordare non solo quanti sono stati perseguitati dai fascisti, uccisi nelle carceri, i giovani e le donne che hanno datro la propria vita, gli intellettuali, gli operai, quanti hanno subito pesanti discriminazioni, ma anche quanti in questi anni, magistrati, sindacalisti, operai, imprenditori, hanno lottato contro la mafia per la piena affermazione della libertà. Una rivoluzione che non si è conclusa con liberazione da nazifascismo ma che continua ancora oggi, ogni giorno, per la liberazione totale e vera della Sicilia".

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