Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DANIELA FARANDA SU ENTE PORTO: "MENO MALE CHE L'HANNO SCIOLTO, ERA UN ATTO DOVUTO..."

In relazione alla frma del protocollo con il quale è si è sancito lo scioglimento dell'Ente Porto, la capogruppo del Nuovo Centro Destra in consiglio comunale, Daniela Faranda, ha così commentato: “era un atto dovuto!
 Messina, 26/04/2014 -  Sono lieta che si sia giunti a questa soluzione fnalmente e mi compiaccio che il Governo Regionale, una volta tanto, non sia rimasto inerme di fronte ad una questione relativa alla nostra città. Messina è troppo spesso trattata, da Palazzo D'Orleans, con una superfcialità che è pari all'indifferenza e, in questi anni, abbiamo assistito molte volte a trattamenti di serie B: si pensi alla questione Teatro, ad esempio.
Per chi è a Palermo non dovrebbero esistere, tra le realtà dell'Isola, fgli e fgliastri e noi
non possiamo permetterlo. L'obiettivo, adesso, è mantenere alta l'attenzione sulla
riqualifcazione delle aree straordinarie che costituiscono lo scenario paesaggistico e
naturale del nostro territorio: a partire dal waterfront, risorsa per troppo tempo relegata al
ruolo di deposito o peggio ancora di discarica. Sulla realizzazione di un piano di fruizione
pubblica delle aree di Maregrosso, io stessa avevo presentato un'interrogazione a
Novembre perché il lavoro sin qui fatto non vada perduto venendo di nuovo abbandonata o,
peggio ancora, rioccupata”.

Continua la capogruppo NCD: “e non possiamo più trascurare la costa che bisogna, al
contrario, sviluppare. Godiamo di ben 56 km di litorale da Giampilieri ad Ortoliuzzo;
altrove questo sarebbe stato stimolo per incentivare il turismo e fnanche rendere fruibile il
godimento di tanta meraviglia per chi ha fortuna di vivere una città così dotata
naturalmente. Invece assistiamo a veri e propri scandali come la presenza di liquami che
invadono villaggi a causa di una cattiva manutenzione dei tombini e, aree come ad esempio
Acqualadroni, S.Saba Mili che potrebbero rappresentare un Eden nei tanti mesi caldi di cui
benefciamo durante l'anno, diventa uno scenario catastrofco, invasi da liquame
maleodorante e sgradevole per le famiglie che vi risiedono.

Non abbiamo ancora imparato! Si avvicina l'estate e dobbiamo pianifcare per tempo per
valorizzare i nostri territori, piantandola una buona volta di ignorarli o peggio ancora
mortifcarli. In fondo non è merito nostro se viviamo in una città così ben dotata, ma è
colpa di tutti lasciarla sforire e non svilupparla”.

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