“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

LAMPEDUSA RINVII A GIUDIZIO PER TANGENTI, NICOLINI: “AUSPICO CHE IL PROCESSO FACCIA PIENA LUCE SU TUTTE LE MALVERSAZIONI”

Giusi Nicolini: seguiremo il processo. La mia comunità paga ancora il costo di quel sistema criminale”
Lampedusa, 12 aprile 2014 - “La mia amministrazione è costituita in giudizio come parte civile, accanto a noi c’è anche Legambiente Sicilia così come altri soggetti vittime Della cricca criminale che gestiva gli appalti a Lampedusa. Auspico che il processo, che comincerà il 7 luglio, faccia piena luce su tutte le malversazioni e che la comunità di Lampedusa venga risarcita per i danni causati da quelle condotte”.
Così il sindaco delle Pelagie Giusi Nicolini commenta la notizia del rinvio a giudizio per ben 81 capi di imputazione, tra cui corruzione, truffa, associazione a delinquere, falso e abuso edilizio, dell’ex sindaco Bernardino De Rubeis, del responsabile dell’ufficio tecnico comunale Giuseppe Gabriele, del consulente Giocchino Giancone e di altre 20 persone tra imprenditori, tecnici e semplici cittadini.

“Le indagini hanno accertato l’esistenza in seno alla amministrazione De Rubeis di un articolato e complesso sistema tangentizio, così ben architettato e avviato da superare ogni più fervida immaginazione. I primi mesi della mia sindacatura sono stati dedicati a scoprire quel sistema, ad allontanare gli imputati dal Comune. Ora – conclude Nicolini - a quasi due anni di distanza, stiamo ancora compiendo una poderosa azione di risanamento, perché i cittadini stanno ancora pagando le conseguenze di quella gestione illegale, che ha fatto danni al territorio, alla comunità, alla macchina della pubblica amministrazione”.




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