Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO: COMPETENZE AIA DEI SINDACI, INTERROGAZIONE DI MARANO

In riferimento all’episodio verificatosi nella mattinata odierna e alle polemiche scaturite dalla volontà di partecipare al Gruppo di lavoro promosso dal Comune con Provincia, Arpa, industrie e as-sociazioni ambientaliste, il consigliere Marano ha diramato la nota allegataMilazzo, 17/4/2014 - Avendo appreso dal direttore generale Francesco Licata Di Baucina che in merito alle prescrizioni Aia le competenze sono degli amministratori locali, il consigliere comunale Giuseppe Marano ha presentato
una interrogazione al sindaco per chiedere se abbia valutato l’ipotesi di richiedere il riesame delle autorizzazioni rilasciate alle industrie e altri adempimenti. In allegato l’interrogazione.

Nel corso della conferenza di servizi con l’Arpa il direttore generale Francesco Licata Di Baucina nella sua relazione introduttiva ha ribadito che in merito alle prescrizioni Aia le competenze non sono dell’Agenzia regionale protezione ambiente, bensì degli amministratori locali i quali – ha sottolineato il dirigente regionale – hanno il potere, qualora ne ricorrano i presupposti di chiedere di intervenire nell’istruttoria. Una considerazione che ha indotto il consigliere comunale Giuseppe Marano a produrre l’ennesima interrogazione al sindaco per chiedere se abbia valutato l’ipotesi di richiedere il riesame delle autorizzazioni rilasciate alle industrie e altri adempimenti.

Questa la risposta del primo cittadino. "Risulta curioso che il consigliere Marano debba apprendere dal direttore regionale dell’Arpa che la competenza ad intervenire nel procedimento Aia, spetta agli Enti locali in quanto è la legge che lo prevede. Quanto alle sue reiterate richieste su possibili revisioni abbiamo già dato ampia e abbondante risposta, riscontrando puntualmente le sue interrogazioni, informando anche gli organi di stampa e soprattutto gli organi preposti al controllo.


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