Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

BARCELLONA P.G., MAZZEO (TSIPRAS): “CHIEDIAMO LA CANCELLAZIONE DEL PARCO COMMERCIALE E IL SEQUESTRO DEI TERRENI”

Il commento di Antonio Mazzeo, giornalista e scrittore, candidato alle elezioni europee con la lista L’Altra Europa con Tsipras sulla decisione del tribunale di Barcellona P.G. di accogliere la richiesta di costituzione parte civile dell'Associazione Antimafie "Rita Atria" nel processo sul parco commerciale
Barcellona P. G. (Me), 22/03/2014 - “Il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto ha accolto la richiesta di costituzione di parte civile dell’Associazione Antimafie “Rita Atria” nel processo sul parco commerciale. Questa è la prova che si può fare antimafia sociale.
Che attraverso questa pratica quotidiana, quasi umile, vista la sua distanza dai riflettori mediatici,ma fondamentale per la sua concretezza, si possono bloccare le speculazioni scellerate ai danni del territorio, vincendo contro il malaffare. E’ stato proprio attraverso le nostre denunce e le inchieste che abbiamo fatto, in sinergia con le iniziative dell’Associazione Rita Atria, che questo progetto è stato bloccato.

A questo punto, chiediamo la cancellazione del progetto del parco commerciale, con il conseguente sequestro dei terreni in cui dovrebbe sorgere e il loro utilizzo a scopi sociali, per la libera fruizione di tutta la popolazione. In questo giorno di gioia per l’ennesima vittoria che ci dimostra come “la lotta paga”, contro chi vuole costantemente far credere il contrario, siamo costretti a lamentare, però, che io stesso e gli editori delle testate che hanno pubblicato le mie inchieste sul parco commerciale, siamo tutt’oggi coinvolti in un procedimento civile, in cui gli autori di questa idea vergognosa, chiedono 2 milioni di euro a chi ha fatto luce sugli interessi e il conseguente danno alla cosa pubblica insiti in un simile progetto...”

Antonio Mazzeo

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