Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CROCETTA:”FORESTALI E COMUNI, NON SI PUÒ GIOCARE CON DISPERAZIONE SOCIALE”

Palermo, 21 mag. 2014. In merito alla decisione della commissione bilancio Ars di volere posticipare la copertura finanziaria su forestali e comuni il presidente Crocetta afferma che “il governo insisterà che giorno 27 in aula si tratti anche questa questione. I comuni devono potere fare i bilanci in tempo, per i forestali 25 milioni integrativi sono fondamentali per far partire in tempo la campagna antincendio. Capisco che siamo in campagna elettorale – aggiunge il presidente - ma non si può giocare su questi temi. La politica deve trovare il senso dell'interesse collettivo e comune, la manovra da noi proposta è la stessa prevista nella finanziaria 2013,
dove all'art. 42 prevede le stesse coperture finanziarie. Basta con il massacro sociale, - continua Crocetta - faccio appello alla politica siciliana perchè sappia valorizzare il senso di un agire comune che antepone gli interessi collettivi allo scontro politico, anche nel mio partito. E' venuto il momento di dire basta alle polemiche che favoriscono solo le forze che vogliono ritornare al passato e che vogliono impedire cambiamento della Sicilia. Da troppo tempo ormai – conclude Crocetta – c'è una polemica in atto che non porta a nulla di buono. Agire, agire, agire smettendola con politica delle parole”.



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