Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

TESTIMONI DI GIUSTIZIA: L’ASSOCIAZIONE NON ANDRÀ DAVANTI AL MINISTERO, ECCO PERCHÈ

20/05/2014 - In relazione alla manifestazione organizzata da taluni Testimoni per il giorno 21 maggio p.v. avanti Ministero degli Interni, ci preme segnalare che, dopo una lunga e attenta riflessione, l’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia ha deciso di non percorrere tale strada per i motivi di seguito esposti. Valutate la necessità e l’opportunità di segnalare la nostra indignazione e il nostro rammarico per il ritardo nella stesura e applicazione del decreto attuativo, abbiamo ritenuto ragionevole cercare altre strade per evitare che la manifestazione diventi occasione per strumentalizzare la nostra battaglia (siamo a meno di una settimana dal voto), ma anche per evitare di svilire l’impegno di tutti coloro che quotidianamente si mettono in gioco per diffondere una rete di legalità nel nostro Paese.


Per onestà intellettuale, non possiamo ignorare l’esito – positivo e rassicurante – dell’ultimo e recente incontro avuto in data 15 maggio 2014 presso l’ufficio del Vice Ministro degli interni Sen. Filippo Bubbico, durante il quale ci sono stati illustrati i contenuti del decreto attuativo della legge n.125 del 30 ottobre 2013 e sono stati rinnovati gli impegni, che presto daranno esiti positivi, per i testimoni di giustizia sia in località protetta che in località d’origine.

L’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia intende continuare a tutelare tutti coloro che nella stessa si riconoscono, nella consapevolezza di aver oggi abbattuto il muro di silenzio che per anni ha circondato la difficile situazione vissuta dai Testimoni.
Riteniamo inoltre che il dialogo con le Istituzione sia un diritto-dovere al quale tutti Noi non possiamo sottrarci, anche quando un percorso condiviso con le Istituzioni appaia lungo e faticoso.

Inoltre, Ignazio Cutrò, Presidente dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia, aggiunge di essere fiducioso nelle parole del Vice Ministro Bubbico, poichè ha trasmesso speranza e certezza. Indubbiamente, ma riteniamo non sia necessario, qualora non vengano attuate le modifica alla normativa in tempi brevi, saremo pronti a tornare a manifestare pacificamente per ottenere i nostri diritti, ma ribadiamo che non sia necessario al momento.


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