Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TESTIMONI DI GIUSTIZIA: L’ASSOCIAZIONE NON ANDRÀ DAVANTI AL MINISTERO, ECCO PERCHÈ

20/05/2014 - In relazione alla manifestazione organizzata da taluni Testimoni per il giorno 21 maggio p.v. avanti Ministero degli Interni, ci preme segnalare che, dopo una lunga e attenta riflessione, l’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia ha deciso di non percorrere tale strada per i motivi di seguito esposti. Valutate la necessità e l’opportunità di segnalare la nostra indignazione e il nostro rammarico per il ritardo nella stesura e applicazione del decreto attuativo, abbiamo ritenuto ragionevole cercare altre strade per evitare che la manifestazione diventi occasione per strumentalizzare la nostra battaglia (siamo a meno di una settimana dal voto), ma anche per evitare di svilire l’impegno di tutti coloro che quotidianamente si mettono in gioco per diffondere una rete di legalità nel nostro Paese.


Per onestà intellettuale, non possiamo ignorare l’esito – positivo e rassicurante – dell’ultimo e recente incontro avuto in data 15 maggio 2014 presso l’ufficio del Vice Ministro degli interni Sen. Filippo Bubbico, durante il quale ci sono stati illustrati i contenuti del decreto attuativo della legge n.125 del 30 ottobre 2013 e sono stati rinnovati gli impegni, che presto daranno esiti positivi, per i testimoni di giustizia sia in località protetta che in località d’origine.

L’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia intende continuare a tutelare tutti coloro che nella stessa si riconoscono, nella consapevolezza di aver oggi abbattuto il muro di silenzio che per anni ha circondato la difficile situazione vissuta dai Testimoni.
Riteniamo inoltre che il dialogo con le Istituzione sia un diritto-dovere al quale tutti Noi non possiamo sottrarci, anche quando un percorso condiviso con le Istituzioni appaia lungo e faticoso.

Inoltre, Ignazio Cutrò, Presidente dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia, aggiunge di essere fiducioso nelle parole del Vice Ministro Bubbico, poichè ha trasmesso speranza e certezza. Indubbiamente, ma riteniamo non sia necessario, qualora non vengano attuate le modifica alla normativa in tempi brevi, saremo pronti a tornare a manifestare pacificamente per ottenere i nostri diritti, ma ribadiamo che non sia necessario al momento.


Commenti