Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

BANDI PER I SERVIZI SOCIALI, “NESSUNA REALE ANALISI DEI BISOGNI DEL TERRITORIO”

Cisl Fp e Fnp Cisl chiedono un incontro all’assessore ai servizi sociali prima della scadenza per la presentazione delle domande
Messina, 16 giugno ’14 – Nella predisposizione dei bandi di gara dei Servizi Sociali non c’è stata una reale analisi dei bisogni del territorio. A lamentarlo sono le Federazioni del Pubblico Impiego e dei Pensionati della Cisl di Messina al termine di un periodo di ulteriore e serrato approfondimento sui servizi sociali e sui nuovi bandi.

Una preoccupazione che i segretari generali Calogero Emanuele e Bruno Zecchetto hanno evidenziato anche all’Assessore ai Servizi Sociali e al Dirigente del Dipartimento Servizi Sociali del Comune in una lettera inviata proprio oggi. “Come già evidenziato in diversi incontri – scrivono – le criticità emerse potrebbero mettere a serio rischio la qualità dei servizi erogati e incidere negativamente sulle prestazioni degli operatori previsti nei vari capitolati”.

I sindacalisti vanno anche nello specifico: “Rispetto ai servizi previsti dai vari bandi e soprattutto in merito all’Assistenza Domiciliare in favore degli anziani – si legge – pare che si sia proceduto alla ripartizione lineare degli anziani da assistere nei tre lotti Nord, Sud, Centro. Si intuisce con chiarezza che non si è fatta una vera analisi dei bisogni dei cittadini e del territorio. E c’è la concreta possibilità che la qualità del servizio venga compromessa per la mancata previsione delle sostituzioni dei lavoratori che nel corso dello svolgimento del servizio potrebbero risultati assenti per vari motivi. Questa situazione, oltre a creare un disservizio, potrebbe configurarsi anche un danno erariale in quanto le Cooperative, obbligate giustamente a retribuire i lavoratori, nel contempo riceverebbero le somme previste dal Capitolato e le indennità previste dall’INPS per i casi di malattia”.

Cisl Fp e Fnp Cisl illustrano come siano presenti criticità in tutti i bandi pubblicati “che emergono sull’errato calcolo del costo orario che non rispetterebbe le tabelle ministeriali. Se così fosse, comporterebbe una sostanziale riduzione della retribuzione reale spettante ai lavoratori”.

Per le federazioni della Cisl è necessario dare un’organizzazione più funzionale, soprattutto per quell’utenza residente in zone della periferia. “Lì – affermano Emanuele e Zecchetto - è necessaria una maggiore presenza di ausiliari e autisti. Serve un controllo rigido sulla corretta ed esatta applicazione delle clausole previste nel capitolato d’appalto, sia per le modalità di espletamento del servizio sia per quanto riguarda la forza lavoro in termini di profili e quantità previste. Non si può lasciare mano libera ai soggetti affidatari, non si può consentire che vengano penalizzati i lavoratori in atto utilizzati o che, addirittura, si registri una diminuzione o perdita di posti di lavoro”.

Cisl Fp e Fnp Cisl hanno chiesto, quindi, all’assessore ai Servizi Sociali e al Dirigente del Dipartimento Servizi Sociali un incontro urgente prima della scadenza prevista per la presentazione delle offerte previste per il 24 giugno e 26 giugno, “così da dare vita a un accordo integrativo finalizzato alla definizione di linee di indirizzo per i potenziali affidatari dei servizi, a garanzia di una migliore qualità del servizio”.

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