Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

FORMAZIONE PROFESSIONALE: “LAVORATORI ABBANDONATI”, NOTA DEL COORDINATORE REGIONALE

Palermo, 18/06/2014 - L’occupazione dell’assessorato regionale alla formazione è l’ultimo atto in ordine cronologico di una situazione che, in maniera vergognosa, il governo regionale ha lasciato incancrenire in uno stato di abbandono cinico dei lavoratori, a cu va la nostra solidarietà. Da mesi e mesi i lavoratori della formazione, siano essi amministrativi o docenti, non ricevono stipendi. È naturale che la disperazione dovesse scoppiare fragorosamente e, purtroppo, la situazione si incastra in quella più ampia della disoccupazione, non solo giovanile, che in Sicilia supera le peggiori previsioni e di cui non si vede luce in fondo al tunnel. Le colpe della politica e dei sindacati sulla situazione della formazione professionale, negli ultimi venti anni sono evidenti, ma sono altrettanto evidenti le colpe di un governo regionale immobile, cinico e menefreghista. E il menefreghismo del governo si estende anche alla maggioranza che lo sorregge, vista l’assenza quasi totale dei deputati regionali, nella discussione di oggi sulle linee guida della programmazione europea 2014-2020, fondi importanti su cui poter basare il rilancio economico della Sicilia. Le tensioni maggioranza-governo, come al solito, le pagano i cittadini.

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