Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“GIORNATA DELLA MEMORIA SICILIANA” NEL 69° ANNIVERSARIO DEI MARTIRI DELL’EVIS

Domenica 22 Giugno 2014 ore 17, Randazzo(Ct) - Contrada "Murazzu Ruttu"
Catania, 03/06/2014 - Tutti i Movimenti e/o Gruppi Indipendentisti si ritroveranno a Randazzo – Contrada “Murazzu Ruttu”, domenica 22 giugno alle ore 17:00, in Àgape fraterna per la Commemorazione di Antonio Canepa, Giuseppe Lo Giudice, Carmelo Rosano.

Saranno ricordati anche i giovani (morti in momenti e luoghi diversi ma nell’identico drammatico contesto storico e politico), Antonio Spampinato, Francesco Ilardi, Raffaele Di Liberto, Pasquale Macaione e tutti i caduti per la “Causa” della Sicilia.

Le testimonianze dei sopravvissuti, i racconti, i documenti e i luoghi della storia rappresentano le fonti utili non solo per comprendere il presente, ma soprattutto per progettare il futuro e proprio ai giovani è affidato il compito di conoscere e tramandare alle generazioni future il ricordo di una significativa pagina di storia della Sicilia, sottilmente insidiata e talvolta negata dalla storiografia ufficiale.
“Conoscere per Riconoscersi è necessario perché ciò che è accaduto risvegli l’orgoglio identitario di ogni Siciliano”. (Salvo Musumeci, presidente MIS)

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