Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MOSCA-UCRAINA, GAS RUSSO A RISCHIO PER L'EUROPA, IMPENSABILE VIVERE CON ACCUMULO DI SCORTE

Roma, 17 Giugno 2014 - "E' impensabile avere una politica energetica dove si debba fare accumulo di scorte scongiurando un blocco di forniture petrolifere (gas) da paesi terzi o un inverno meno freddo"; il Presidente della FederPetroli Italia - Michele Marsiglia su quanto dichiarato da Gazprom sul possibile blocco delle forniture di gas all'Ucraina e di conseguenza all'Europa.

Continua Marsiglia "c'è bisogno che il Governo ci convochi urgentemente in un Tavolo Tecnico Strategico sull'Energia in vista del Semetre di Presidenza UE. E' ormai giunto il momento che si avvii una politica decisiva dell'energia in Italia e che possa essere condivisa anche con gli altri paesi dell'Unione Europea. L'impegno del Commissario Europeo Gunther Oettinger deve essere affiancato. Strategia Energetica Nazionale (SEN) ed Europea da delineare su punti fondamentali che ad oggi non esistomo.

Ovunque guardiamo, Medio Oriente, Asia ed altri, assitiamo a situazioni geopolitiche delicate e ad alto rischio. Le politiche petrolifere non sono più quelle di venti anni fa ed anche i Paesi produttori manifestano sempre più una instabilità interna. L'Italia è l'unica soluzione sicura ed immediata di fonte energetica con i propri giacimenti e rafforzando le infrastrutture dell'indotto. Nel breve periodo possiamo diventare una nazione in parte indipendente e vivere delle nostre fonti fossili ed alternative".

Il Presidente Marsiglia aggiunge anche un commento sulla situazione dell'Iraq "parliamo di un paese con riserve immense di idrocarburi, dove non vi è mai stata una stabilità politica, economica ed energetica sin dai tempi di Enrico Mattei. Anche paesi OPEC hanno diversificato e deciso su forniture esterne diverse e con paesi che fino a qualche anno fa non erano nel "diametro operativo strategico" dell'organizzazione petrolifera di Vienna".

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