Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

TERMINI IMERESE: SI ACCENDE UNA LUCE PER IL RILANCIO DELLO STABILIMENTO EX FIAT

Roma, 26 giugno 2014 - “Si accende una luce per il rilancio dello stabilimento ex Fiat di Termini Imerese. Bisogna naturalmente essere cauti. La prudenza è d’obbligo, ma da adesso inizia un nuovo cammino da percorrere con fiducia e con rigore tappa dopo tappa”. Lo dice il senatore del Pd Giuseppe Lumia a margine dell’incontro che si è tenuto oggi pomeriggio presso il Ministero dello sviluppo economico. “Tre – spiega Lumia – sono i punti di forza di questa nuova proposta: l’innovazione tecnologica ed il rispetto dell’ambiente, poiché il piano industriale prevede la realizzazione di auto ibride; l’affidabilità aziendale, determinata dal capitale sociale; la mancata richiesta di finanziamenti a fondo perduto”.

“Nel corso dell’incontro – conclude Lumia – ho sottolineato l’importanza di prevedere un piano di sviluppo per le aziende dell’indotto. Inoltre, ho chiesto che si utilizzasse il porto per abbattere i costi dei trasporti e che si istaurassero delle collaborazioni con i centri di ricerca siciliani”.

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