Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

AMIANTO NEL TORRENTE MELA: TRA SANTA LUCIA E MERÌ DUE AREE SOTTOPOSTE A SEQUESTRO

Barcellona P.G., 16 luglio 2014 - Sempre incessante l’attività di controllo del territorio da parte dei militari della Compagnia Carabinieri di Barcellona P.G.. Nella mattinata odierna, i militari della Stazione Carabinieri di Merì, nel corso di un servizio finalizzato alla tutela dell’ambiente ed alla salvaguardia della salute pubblica, hanno individuato nel greto del Torrente Mela, area ritenuta particolarmente sensibile dal punto di vista ambientale, già sottoposta a sequestro dallo stesso Comando negli anni 1999 e 2010, due aree estese per circa 1100 metri quadrati, ricadenti una nel comune di Merì e l’altra nel comune di Santa Lucia del Mela, adibite a discariche abusive di rifiuti speciali e non. Le due aree individuate venivano sottoposte a sequestro.

In particolare nell’area ricadente nel comune di Santa di Lucia del Mela veniva individuato un ingente quantitativo di onduline in amianto, classificato come rifiuto speciale pericoloso. Il rinvenimento dell’amianto desta moltissima preoccupazione atteso che lo stesso è depositato al centro del letto del torrente, ed in caso di piogge potrebbe essere trasportato a mare. L’amianto rinvenuto era ben celato, al centro del letto del torrente, in mezzo ad un fitto canneto ed arbusti, quindi non facilmente visibile se non ad un osservatore molto attento.

Si evidenzia, ancora, che dall’inizio dell’anno l’Arma di Merì ha effettuato, sempre in materia di amianto, il sequestro di altre due discariche, una individuata in parte del dismesso tracciato ferroviario del comune di Barcellona P.G. ed altra in Contrada Barbarancio del comune di Merì.
Ambedue le aree venivano sequestrate e messe a disposizione della Procura della Repubblica di Barcellona P.G., nominando come custode gli addetti degli uffici tecnici dei due comuni interessati.

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