Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

GERMANA': “I PARCHI SICILIANI SONO ILLEGITTIMI, LO DICE LA CORTE COSTITUZIONALE”

Nota del deputato regionale NCD, On. Nino Germanà, circa la sentenza della Corte Costituzionale in merito alla legge regionale sui parchi e le riserve: “sono illegittimi, lo dice la Corte”
Palermo, 22/07/2014 - "La sentenza della Corte Costituzionale che ha dichiarato l’illegittimità della legge regionale sui Parchi e Riserve n.98 del 1981, in violazione dell’art. 117 della nostra Carta, da ulteriore conferma di quanto sostengo da tempo", dichiara il deputato regionale del Nuovo CentroDestra, On. Nino Germaná. "La mia posizione non è mai stata animata da ragioni settoriali o posizioni ex ante. Bisogna guardare all'interesse di quanti vivono grazie al primario, a partire dai consorzi dei nostri prodotti dop che, sin dall'inizio hanno portato avanti la lotta contro questo becero sistema di imposizione di regole che non tengono conto delle esigenze del territorio. Da vicepresidente della commissione attività produttive dell'Ars e da uomo di buon senso, quale mi reputo, mi rendo conto dell'esigenza di tutelare agricoltori, pastori e il mondo venatorio, che vivono della propria attività e che ogni giorno devono già fare i conti con non poche difficoltà . Abbiamo l'esigenza di proteggere l'ambiente e agire senza lederlo ed è giusto istituire nuovi parchi-se ve ne sono le condizioni e se vantaggiosi per le zone interessate, ovviamente- ma dobbiamo cambiare modo di pensare: area protetta non significa area tabù. È una deviazione tutta nostrana".

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