Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

LADRI DA SPIAGGIA A MONGIOVE : FAMIGLIA DI MERI' IN MANETTE DOPO UNA TRASFERTA FRUTTUOSA MA NON TROPPO

A Mongiove, frazione di Patti, una famiglia di ladri in trasferta è stata arrestata in flagranza dalla Polizia. Si tratta di Antonino Trovatello, 49 anni, Tindara Cannavò, 39 anni e del figlio Antonio. Il furto è avvenuto la scorsa domenica, intorno alle ore 18, quando i tra ladri in trasferta sono stati arrestati in flagranza di reato dagli agenti del commissariato di Patti. I tre congiunti avevano preso a svaligiare alcune auto di bagnanti sulla spiaggia di Grotte di Mongiove, frazione balneare di Patti. Per Antonino Trovatello, 49 anni, Tindara Cannavò, 39 anni ed il figlio Antonio sono scattate le manette.

La famigliola, originaria di Messina, ma domiciliata a Merì, secondo quanto riferito dagli inquirenti, si aggirava nella piazzetta di Grotte a Mongiove cercando di mimetizzarsi tra i turisti presenti. Ma il loro obiettivo, a quanto sembra, non era quello di trascorrere una tranquilla domenica al mare, bensì quello di portare a termine una proficua giornata di “lavoro”.

I tre avevano già scassinato un'automobile in sosta e prelevato quanto di valore si trovava all’interno, dandosi poi alla fuga, inseguiti dallo stesso agente e dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Patti subito sopraggiunti. Sono stati bloccati ed arrestati poco dopo, con a bordo gli attrezzi per agire indisturbati, la somma di circa 1.000 euro con alcune banconote di valuta straniera, la refurtiva appena trafugata ed altri oggetti poi riconosciuti da altre vittime che nella stessa giornata ne avevano denunciato il furto a bordo delle rispettive autovetture parcheggiate lungo il litorale.
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Sono stati arrestati ieri, in esecuzione dell’ordine di carcerazione emesso dalla locale Procura Generale della Repubblica, tre dei soggetti implicati nell’operazione di polizia del 1999 “Sole d’autunno”. Trattasi di un quarantatreenne di Assoro (EN) e di due messinesi rispettivamente di 58 e 39 anni. Una quarta persona, una quarantanovenne messinese, si è costituita stamani presso la Casa Circondariale di Vigevano. Le indagini a suo tempo sviluppate dalla Squadra Mobile, consentirono di assestare nel 99 un duro colpo alla criminalità organizzata locale, portando alla luce un radicato giro d’usura ed estorsione. Il lavoro degli investigatori della Mobile prese piede quando nel settembre del 98, fu ferito un imprenditore messinese. La successiva attività investigativa, svoltasi tra il settembre del 98 e l’aprile del 99, portò, attraverso intercettazioni, videoriprese nonché appostamenti e pedinamenti, ad accertare almeno sei episodi estorsivi e quattro episodi usurari ai danni di operatori commerciali e professionisti.

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