Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MESSINA : SGOMINATA ASSOCIAZIONE DEDITA A FURTI IN ABITAZIONE

10/07/2014 - Nella mattinata di giovedì 10 luglio 2014, i militari della Compagnia di Messina Sud hanno tratto in arresto 5 messinesi, in quanto destinatari di ordinanze di custodia cautelare in carcere (nr.4) ed ai domiciliari (nr.1), poiché resisi responsabili di numerosi furti in abitazione perpetrati a Messina tra il 2010 ed il 2013. I soggetti, nel corso dell’indagine condotta dalla Stazione di Giampilieri, sono risultati essere un’associazione dedita alla commissione di furti, strutturata in maniera stabile e duratura. Numerosissimi i casi accertati dai militari della Stazione CC; sono infatti circa 10 i furti riconducibili alla “banda”, che nel corso del tempo aveva adottato un metodo consolidato ed efficace per perpetrare tali reati. All’interno del gruppo, infatti, vi era un’elevata specializzazione e settorializzazione delle competenze (dal “palo”, a chi materialmente si occupava di aprire una “breccia” a casa del malcapitato, a chi invece si occupava di battere il territorio alla ricerca di possibili vittime), che consentiva di compiere anche due - tre azioni criminose nello stesso giorno. Oltre ai casi accertati, sono molti altri i furti posti al vaglio dell’A.G. e plausibilmente ricollegabili al gruppo. Le possibili vittime selezionate potevano essere impiegati, insegnanti, persone ricoverate presso nosocomi: il gruppo valutava e studiava le abitudini per qualche giorno, per poi selezionare il momento più adatto per entrare in azione e compiere il furto in tutta tranquillità. Gli oggetti costituenti la refurtiva erano quasi sempre oro, gioielli e diamanti, oltre a materiale informatico (pc portatili, tv e telefoni cellulari) e denaro. Ogni “intervento” fruttava dai 500 ai 30.000 euro, per un ammontare complessivo di circa 300.000 euro.
I soggetti sottoposti a misura cautelare sono:
- IRRERA Santi, nato a Messina il 24.3.1974
- LANZA Emanuele, nato a Messina il 30.5.1988
- RANDO Davide, nato a Messina il 14.6.1994
- SCIBILIA Francesco, nato a Messina il 15.10.1962
- MILAZZO Tindaro, nato a Milazzo il 12.7.1985 (destinatario della misura degli arresti domiciliari)

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