Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

UNIONI CIVILI: UN'ALTERNATIVA AL REGISTRO DELLE UNIONI PROPOSTA DA DANIELA FARANDA

Comunicato della capogruppo del Nuovo CentroDestra in consiglio comunale, Daniela Faranda, sulla proposta di far rilasciare all'Ufficio anagrafe l'attestazione di "famiglia anagrafica" ai richiedenti
Messina, 04/07/2014 - La consigliera del Nuovo CentroDestra, Daniela Faranda, ha presentato una proposta nella quale si richiede al Sindaco di emanare un'ordinanza affinché l’Ufficio anagrafe rilasci ai componenti delle famiglie anagrafiche che ne facciano richiesta, ai sensi dell’art. 33, comma 2 del D.P.R. 30 maggio 1989, l’”Attestazione di famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi” (come riconosce l’art. 4 dello stesso Regolamento d’esecuzione), quale pubblica attestazione delle risultanze delle schede di famiglia tenute ai sensi dell’art. 21 D.P.R. 30 maggio 1989.

“Giacchè da settimane discutiamo sul da farsi in merito al registro delle unioni civili e ciascuno ha le proprie obiezioni da muovere rispetto ad un indirizzo non chiaro e al quale lo stesso proponente -il primo cittadino- non ha offerto delucidazioni, in linea con l'impegno del consiglio comunale di tutelare la famiglia, come la Costituzione prevede, ma altresì di garantire i diritti civili e sociali dei cittadini che convivono ma per ragioni proprie -di impossibilità o scelta autonoma- non contraggono matrimonio, ho ritenuto di proporre ai colleghi e all'Esecutivo, un percorso che possa essere alternativo, che non divida ma si limiti a ratificare quanto esistente. Di fatto questa proposta rappresenta, a mio avviso,l'unica via percorribile -ragionevole- per raggiungere il fine sperato, tutto considerato che, ad ora, il legislatore non ha provveduto a normare le unioni civili come parte della società oggi chiede.”.

Così la capogruppo del Nuovo CentroDestra che allude all'ordinamento vigente il quale già prevede che l’anagrafe della popolazione residente sia tenuta registrando “le posizioni relative alle singole persone, alle famiglie e alle convivenze” e che “agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozioni, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune”. E' il Regolamento stesso a stabilire che l'ufficiale di anagrafe deve rilasciare certificati anagrafici relativi allo stato di famiglia e che ogni altra posizione desumibile dagli atti anagrafici “può essere attestata o certificata, qualora non vi ostino gravi o particolari esigenze di pubblico interesse, dall’ufficiale di anagrafe d’ordine del Sindaco” e che nei casi di persone coabitanti che non siano legate da rapporti di matrimonio, parentela, affinità adozione o tutela, bensì, esclusivamente da vincoli affettivi, l’ufficio anagrafe può registrare su richiesta dei cittadini la volontà di costituire un unico nucleo familiare e può provvedere al rilascio dell’attestazione di iscrizione all’anagrafe della popolazione residente quale famiglia anagrafica costituita da persone coabitanti legate da vincoli affettivi.

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