“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

UNIONI CIVILI: UN'ALTERNATIVA AL REGISTRO DELLE UNIONI PROPOSTA DA DANIELA FARANDA

Comunicato della capogruppo del Nuovo CentroDestra in consiglio comunale, Daniela Faranda, sulla proposta di far rilasciare all'Ufficio anagrafe l'attestazione di "famiglia anagrafica" ai richiedenti
Messina, 04/07/2014 - La consigliera del Nuovo CentroDestra, Daniela Faranda, ha presentato una proposta nella quale si richiede al Sindaco di emanare un'ordinanza affinché l’Ufficio anagrafe rilasci ai componenti delle famiglie anagrafiche che ne facciano richiesta, ai sensi dell’art. 33, comma 2 del D.P.R. 30 maggio 1989, l’”Attestazione di famiglia anagrafica basata su vincoli affettivi” (come riconosce l’art. 4 dello stesso Regolamento d’esecuzione), quale pubblica attestazione delle risultanze delle schede di famiglia tenute ai sensi dell’art. 21 D.P.R. 30 maggio 1989.

“Giacchè da settimane discutiamo sul da farsi in merito al registro delle unioni civili e ciascuno ha le proprie obiezioni da muovere rispetto ad un indirizzo non chiaro e al quale lo stesso proponente -il primo cittadino- non ha offerto delucidazioni, in linea con l'impegno del consiglio comunale di tutelare la famiglia, come la Costituzione prevede, ma altresì di garantire i diritti civili e sociali dei cittadini che convivono ma per ragioni proprie -di impossibilità o scelta autonoma- non contraggono matrimonio, ho ritenuto di proporre ai colleghi e all'Esecutivo, un percorso che possa essere alternativo, che non divida ma si limiti a ratificare quanto esistente. Di fatto questa proposta rappresenta, a mio avviso,l'unica via percorribile -ragionevole- per raggiungere il fine sperato, tutto considerato che, ad ora, il legislatore non ha provveduto a normare le unioni civili come parte della società oggi chiede.”.

Così la capogruppo del Nuovo CentroDestra che allude all'ordinamento vigente il quale già prevede che l’anagrafe della popolazione residente sia tenuta registrando “le posizioni relative alle singole persone, alle famiglie e alle convivenze” e che “agli effetti anagrafici per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozioni, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune”. E' il Regolamento stesso a stabilire che l'ufficiale di anagrafe deve rilasciare certificati anagrafici relativi allo stato di famiglia e che ogni altra posizione desumibile dagli atti anagrafici “può essere attestata o certificata, qualora non vi ostino gravi o particolari esigenze di pubblico interesse, dall’ufficiale di anagrafe d’ordine del Sindaco” e che nei casi di persone coabitanti che non siano legate da rapporti di matrimonio, parentela, affinità adozione o tutela, bensì, esclusivamente da vincoli affettivi, l’ufficio anagrafe può registrare su richiesta dei cittadini la volontà di costituire un unico nucleo familiare e può provvedere al rilascio dell’attestazione di iscrizione all’anagrafe della popolazione residente quale famiglia anagrafica costituita da persone coabitanti legate da vincoli affettivi.

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