“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

AUTOSTRADE SICILIA: SCIOPERO 17-19 AGOSTO, NON RISPONDE AL VERO QUANTO SOSTENUTO DAL CUB

16-08-2014 - Il Consorzio tiene a ribadire che il manifestato intento dello sciopero è la richiesta che l’Ente adotti il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Autostrade Private. In realtà al CAS, ente pubblico non economico, si applica per legge il CCRL. Da ultimo un tavolo tecnico appositamente istituito a livello regionale ha verificato le tabelle di riclassificazione del personale che l’ente applicherà quanto prima.
Il legittimo diritto di sciopero dei lavoratori non può perseguire e comportare azioni contro legge come appaiono le richieste del CUB Trasporti né rientra nella disponibilità del Consiglio Direttivo del Consorzio modificare una legge che dispone l'applicazione del CCRL.

E’ di tutto evidenza – quindi - che lo sciopero dichiarato è strumentale ed illegittimo perché le richieste non potranno essere soddisfatte, certamente dannoso per l'Ente, inopportuno e fastidioso per gli utenti.
In questo ultimo anno – infatti - è già stato compiuto il percorso relativo alla riclassificazione del personale del CAS al testo contrattuale regionale con il costante intervento dei sindacati della funzione pubblica e, pertanto, non risponde a vero quanto sostenuto dal CUB di una assenza di dialogo con le organizzazioni sindacali. Sul punto, si coglie l’occasione per sottolineare che la magistratura del lavoro in più giudizi di comportamento antisindacale dell’Ente ha escluso la legittimazione delle sigle sindacali del CCNL privatistico.

Il CAS ha illustrato le ragioni sopra esposte alle Autorità interessate alla questione con la nota che di seguito si riporta.


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