Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

AUTOSTRADE SICILIA: SCIOPERO 17-19 AGOSTO, NON RISPONDE AL VERO QUANTO SOSTENUTO DAL CUB

16-08-2014 - Il Consorzio tiene a ribadire che il manifestato intento dello sciopero è la richiesta che l’Ente adotti il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle Autostrade Private. In realtà al CAS, ente pubblico non economico, si applica per legge il CCRL. Da ultimo un tavolo tecnico appositamente istituito a livello regionale ha verificato le tabelle di riclassificazione del personale che l’ente applicherà quanto prima.
Il legittimo diritto di sciopero dei lavoratori non può perseguire e comportare azioni contro legge come appaiono le richieste del CUB Trasporti né rientra nella disponibilità del Consiglio Direttivo del Consorzio modificare una legge che dispone l'applicazione del CCRL.

E’ di tutto evidenza – quindi - che lo sciopero dichiarato è strumentale ed illegittimo perché le richieste non potranno essere soddisfatte, certamente dannoso per l'Ente, inopportuno e fastidioso per gli utenti.
In questo ultimo anno – infatti - è già stato compiuto il percorso relativo alla riclassificazione del personale del CAS al testo contrattuale regionale con il costante intervento dei sindacati della funzione pubblica e, pertanto, non risponde a vero quanto sostenuto dal CUB di una assenza di dialogo con le organizzazioni sindacali. Sul punto, si coglie l’occasione per sottolineare che la magistratura del lavoro in più giudizi di comportamento antisindacale dell’Ente ha escluso la legittimazione delle sigle sindacali del CCNL privatistico.

Il CAS ha illustrato le ragioni sopra esposte alle Autorità interessate alla questione con la nota che di seguito si riporta.


Commenti