Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CASINÒ SICILIA: TAORMINA E PALERMO NE HANNO DIRITTO E NON DEVONO RINUNCIARVI

La Sicilia non può e non deve rinunziare al diritto di istituire almeno due casinò nel proprio territorio. Taormina e Palermo; il testo originario del Disegno di legge ebbe come primo firmatario il Deputato Lino Leanza di “Articolo Quattro”
Palermo, 16 agosto 2014 – Nello scorso mese di febbraio, com’è noto, l’Assemblea Regionale Siciliana approvò – finalmente – il Disegno di “Legge-Voto” per l’apertura in Sicilia di due CASINO’. Per l’esattezza: a Taormina ed a Palermo. (Anche se dovrebbero essere di più). A puro titolo di cronaca, ricordiamo che il testo originario di tale Disegno di legge ebbe, come primo firmatario, il Deputato Lino LEANZA, di “ARTICOLO QUATTRO”. Il Disegno di “legge-voto” veniva adottato dall’ARS avvalendosi delle facoltà di cui all’ART. 18 dello Statuto Siciliano.

Non scendiamo, in questa sede, nei particolari dell’iter parlamentare previsto, nelle discussioni che hanno preceduto e seguito il “VOTO” tanto atteso dai cittadini siciliani tutti e da quelli di Taormina in particolare. Tantoppiù che nel caso di Taormina si tratterebbe di “RIAPERTURA” e della fine di una DISCRIMINAZIONE semplicemente INDEGNA!
La competenza per la successiva trattazione del Disegno di legge-voto è passata, quindi, al Parlamento Centrale. Senza troppa convinzione, però.

Altre discussioni, altre promesse, altri bizantinismi ….!
Purtroppo, registriamo la solita conclusione concreta. E cioè che in Italia possono regolarmente esistere e funzionare, solo ed esclusivamente, i Casinò di Venezia, di Sanremo, di Saint Vincent e di Campione d’Italia. Tutti ubicati nell’Italia Settentrionale. Guarda caso!
Casinò, questi, che, bene o male, hanno dato e danno pur sempre notevole “sostegno” alle offerte turistiche dei rispettivi territori. E non solo!

Insomma: i Siciliani possono restare a guardare! Salvo ad essere “mobilitati” per qualche VOTO DI SCAMBIO e qualche TRADIMENTO della CAUSA SICILIANA, che li faccia diventare più poveri, più ricattabili e più gabbati! Ma la QUESTIONE CASINO’ rimane sul tappeto ed è testimonianza del trattamento coloniale riservato alla Sicilia. Non mancano, ovviamente, responsabilità e complicità “locali”. Non mancano, cioè, gli EPIGONI di quell’ASCARISMO, “storico” e proverbiale, riconosciuto anche da Giolitti e da Salvemini e sempre DENUNZIATO dagli Indipendentisti dell’FNS.
I fatti concreti, tuttavia, restano quelli che sono ed è necessario affrontarli qui e subito. Con coraggio.

Il TURISMO, del resto, rimane – proprio in Sicilia – al centro del DIBATTITO in corso su una possibile RINASCITA ECONOMICA della stessa SICILIA. Argomento attualissimo, nel momento in cui si parla di una “ripresina”, vivace ed inizialmente non prevista, dell’afflusso turistico nella nostra Regione, la “QUESTIONE CASINO’” non è affatto superata o conclusa, come qualcuno potrebbe insinuare. Anzi è diventata scottante. Tantoppiù che, – soprattutto a causa degli eventi bellici, della instabilità politica e delle crisi che affliggono i Paesi Mediorientali ed Arabi, che gravitano più direttamene sul Mediterraneo, - la Sicilia è stata destinata, dalle leggi del Mercato turistico, ad ospitare flussi di viaggiatori e di visitatori, inizialmente e tradizionalmente diretti nei Paesi suddetti.

A questi nuovi flussi turistici si dovrebbe adottare maggiore attenzione e si dovrebbero intraprendere nuove iniziative di intrattenimento e di “stabilizzazione”, per le quali i CASINO’ sono strumenti molto validi se non necessari. Queste iniziative non sono affatto incompatibili – (ci teniamo a puntualizzarlo) – con l’impegno politico e culturale degli Indipendentisti FNS per il ritorno rapido alla PACE, all’AMICIZIA ed alla collaborazione fra tutti i Popoli del Mediterraneo e del Mondo.
E con l’obiettivo politico di fare della Sicilia una grande piattaforma di PACE nel Mediterraneo, nonché il punto di incontro fra i Continenti che qui convergono.

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