Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IMMIGRATI: LE COMUNITÀ ALLOGGIO PER MINORI AL COLLASSO MINACCIANO LA CHIUSURA

30/08/2014 - "Le comunità siciliane aderenti al CICAM ( Coordinamento italiano comunità accoglienza minori) dimetteranno i minori stranieri non accompagnati, consegnandoli direttamente al Ministero del Lavoro, se entro due settimane il Ministro non convocherà il tavolo, come promesso, con l'Anci e i rappresentanti del Ministero del Lavoro per porre fine ad una situazione di massima gravità ed emergenza, l'abbandono dei minori nelle nostre comunità che non vengono retribuite da gennaio 2013 e che sono ormai ridotte al collasso". E' l'allarme lanciato dal presidente dell'associazione dei gestori delle comunità che ospitano i minori immigrati non accompagnati in Italia, Antonio di Pinto, che ha accolto in particolare le lamentele dei 90 istituti aderenti all'associazione presenti in Sicilia. In una lettera inviata stamattina al sottosegretario con delega all'Immigrazione del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali Biondelli, i gestori lamentano il mancato rispetto degli accordi e la lunghissima attesa dei pagamenti dovuti, la drammatica situazione in cui si trovano le comunita' ridotte al collasso, che non ricevono ascolto ne' dai Comuni ne' dalla Regione.

"Comunico che se entro sette giorni dal ricevimento della presente, non saremo convocati ad un tavolo risolutivo - dice Di Pinto nella lettera - al quale devono prendere parte anche il Ministero dell’Interno e l’Anci in rappresentanza dei Comuni al nostro pari coinvolti, provvederemo a dimettere i minori non accompagnati non richiedenti asilo, accompagnandoli e “consegnandoli” direttamente presso il Vostro Ministero".

Di Seguito invio il testo integrale della lettera:

Egr. Onorevole,

facendo seguito all'incontro svoltosi presso il suo ufficio qualche mese fà, con una delegazione del C.I.C.A.M., alla sua proposta rimasta ad oggi inattesa, di convocazione, di un tavolo successivo, rispetto al quale si sarebbero dovute verificare le notizie e le eventuali possibili soluzioni rispetto alle persistenti problematiche relative alle competenze economiche e sociali, per l'accoglienza dei Minori Stranieri non accompagnati non richiedenti asilo, di cui le responsabilità, sono in capo al suo Ministero, e per le quali abbiamo tempestivamente inoltrato, cosi come richiestoci nell'incontro succitato, documentazione attestante il disastroso stato dei fatti.

Ci spiace constatare, al contrario di quanto abbiamo potuto apprezzare rispetto alla disponibilità e responsabilità mostrata da parte del Ministero dell’Interno ed in particolar modo del Capo Dipartimento Pref. Morcone nel voler congiuntamente trovare una soluzione alla ormai vergognosa situazione venutasi a creare , con quanta indifferenza e poca considerazione siano state accolte le nostre successive richieste e contatti da parte del suo Ministero.

Tanto premesso, nel ritenere la situazione creatasi assolutamente insostenibile e paradossale, in considerazione anche del fatto che le Comunità di accoglienza non possono continuare a sostituirsi alle Istituzioni, mentre l’opinione pubblica è totalmente all'oscuro di quanto sta accadendo e dei danni che sta producendo l’indifferenza sino ad ora mostrata, a nome delle 90 comunità di accoglienza (e delle centinaia di operatori) che il C.I.C.A.M. rappresenta, e dalle quali lo scrivente è stato delegato, le comunico che se entro giorni sette (7) dal ricevimento della presente, non saremo convocati ad un tavolo risolutivo al quale devono prendere parte anche il Ministero dell’Interno e l’Anci in rappresentanza dei Comuni al nostro pari coinvolti, provvederemo a dimettere i Minori non accompagnati non richiedenti asilo, accompagnandoli e “consegnandoli” direttamente presso il Vostro Ministero.

E’ bene capire una volta per tutte, che le comunità di accoglienza, non sono più nelle condizioni di andare avanti indebitandosi e fallendo, per sostituirsi alle responsabilità delle Istituzioni dalle quali vengono ripagate con indifferenza e arroganza.

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