Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MARE MOSTRUM: PER IL PORTAVOCE UE FRONTEX E' UNA PICCOLA AGENZIA SENZA MEZZI

All'indignazione per certi comportamenti dell'Ue non c'è limite a quanto pare. E se l'Europa non è in grado di accogliere i migranti e coloro che sfuggono alle guerre preferiamo l'Italia. Il portavoce di Bruxelles aveva definito Frontex "una piccola agenzia senza mezzi". E il ministro Angelino Alfano chiede che "l'agenzia" sia resa più grande: "Gli Stati europei lo facciano. Chi non presidia le frontiere non tutela se stesso - ha detto Alfano. - E' chiaro che l'Italia non può aspettare all'infinito"

19/08/2014 - "Mare Nostrum non potrà fare un secondo compleanno. La Commissione europea su Frontex chieda l'intervento degli altri Stati membri. Non c'è nessuno scaricabarile a danno dell'Italia", il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, risponde all'Ue ribadendo l'importanza urgente e fondamentale che la Commissione "chieda con forza l'intervento agli altri Stati membri". Il portavoce di Bruxelles aveva definito Frontex "una piccola agenzia senza mezzi". E il ministro Angelino Alfano chiede che "l'agenzia" sia resa più grande: "Gli Stati europei lo facciano. Chi non presidia le frontiere non tutela se stesso - ha detto Alfano. - E' chiaro che l'Italia non può aspettare all'infinito".
Il ministro dell'Interno, Alfano, in visita sull'isola di Lampedusa, incontrando gli operatori impegnati a fronteggiare l'emergenza immigrazione  aveva detto nei giorni scorsi:

«Grazie a tutti quelli che, facendo il proprio lavoro, ogni giorno difendono la bandiera italiana, la frontiera europea, e salvano migliaia di vite». Con queste parole il ministro Alfano ha concluso la visita sull'isola di Lampedusa dove ha ringraziato personalmente tutti gli operatori impegnati a fronteggiare l'emergenza immgirazione nel Mediterraneo.

Incontrando la stampa, il responasbile del Viminale ha ricordato che sono stati costituiti «appositi gruppi operativi nelle città della Sicilia con personale dello Sco e delle squadre mobili che lavora in stretto contatto delle altre Forze dell'ordine» e che dall'inizio di maggio 2013 sono stati tratti in arresto 539 scafisti, per lo più tunisini ed egiziani. «L'Italia - ha aggiunto Alfano - non può continuare a pagare il conto di tutto quello che si verifica nell'altra parte del Mediterraneo, perchè poi, al netto di tutte le chiacchiere, la verità che ci consegna questi sbarchi è che l'instabilità della Libia si scarica sulla Sicilia e sull'Italia. Ecco perchè diciamo all'Europa che l'immigrazione non è un problema italiano ma europeo».

Nel corso della visita sull'isola il ministro, accompagnato dal sindaco Giuseppina Maria Nicolini, si è recato dapprima nella base dell'Aereonautica militare, poi al molo Favarolo per salutare gli operatori della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Capitaneria di Porto, dei Vigili del fuoco.

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