Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MATASSO: "LONELY PLANET SCRIVE IDIOZIE SULLA STORIA DELLA SICILIA DEL NOVECENTO"

Palermo, 12 agosto 2014 - La descrizione della Sicilia contenuta nella guida per turisti della casa editrice australiana Lonely Planet non è piaciuta ai socialisti siciliani. Nella pubblicazione si legge che nella Regione Siciliana vi sarebbero stati «oltre sei decenni di governi di centro destra». Sulla vicenda è intervenuto Antonio Matasso, segretario regionale del Partito Socialista Siciliano: «A me, come a chiunque altro legga qualche pagina di storia, risulta che nel 1961 nacque in Sicilia, prima che a Roma, il centro-sinistra basato sull’alleanza tra i cattolici della Dc e la sinistra di governo, rappresentata dai socialisti siciliani. Questa formula politica è durata dagli anni Sessanta agli anni Novanta.

Vorrei sapere chi è che scrive simili idiozie sulla storia della Sicilia del Novecento, descritta come terra di conservazione, dimenticandosi finanche di una personalità anticonformista come Leonardo Sciascia». L’esponente socialista, che a Catania ha reso omaggio alla tomba danneggiata ed ora ripristinata dell’ex sindaco Giuseppe De Felice Giuffrida, fondatore del socialismo siciliano e leader dei Fasci dei lavoratori, ha concluso ironicamente: «l’accuratezza di questa guida australiana mi ricorda quella di un testo britannico di qualche anno fa, in cui si affermava che in Sicilia si parla l’arabo».




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