Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

NO MUOS: A PALERMO IN DIFESA DELLA SOVRANITÀ, SERATA DI SOLIDARIETÀ

Nell’ambito della manifestazione “Un’Estate con SiciliAntica” si terrà Mercoledì 6 agosto 2014 alle ore 18,30 a Palermo, nello spazio Pyc, in via De Spuches, 20, l’iniziativa “In difesa della sovranità. Serata di solidarietà con il popolo No Muos”
Palermo, 05/08/2014 - L’incontro prevede la spiegazione di come funziona e gli scopi per cui è stato a Niscemi installato il Muos e gli effetti sulla salute dell’uomo, un video sulle battaglie portate avanti in questi anni dal Movimento No Mous, la visita guidata alla mostra fotografica, ospitata negli stessi locali, dal titolo “R’esistenza No muos”, infine una riflessione a più voci sul tema: “Da Comiso a Niscemi, storia del movimento antimilitarista”.

Il Movimento No Muos nasce intorno al 2006, quando si inizia ad installare nella sughereta di Niscemi in provincia di Caltanissetta, area protetta di interesse comunitario, il sistema di telecomunicazione satellitare della Marina Militare USA, denominato M.U.O.S. (Mobile User Objective System) che consente di guidare i droni, aerei senza pilota, cioè di fare la guerra con la comodità di un videogioco. Le micidiali parabole dovevano essere installate inizialmente a Sigonella. La scelta del sito di Niscemi venne fatta dai comandi militari americani, in seguito alla studio da loro stessi effettuato sulle onde elettromagnetiche generate dal Muos: lo studio accertò l’alto rischio che le emissioni potessero avviare la detonazione degli ordini ospitati a Sigonella.

Per il suo altissimo potenziale elettromagnetico che mette a rischio la salute di chi abita vicino (e non solo) e attenta ai delicati ambienti circostanti, a Niscemi, ma anche nei territori circostanti, Modica, Ragusa, Piazza Armerina, Caltagirone, cominciano ad organizzarsi comitati con la contemporanea attivazione di consistenti gruppi in tutta la Sicilia e in Italia costituiti da associazioni, centri sociali, gruppi studenteschi, sindacati. Nel 2012 nasce il Coordinamento dei Comitati, sulla base della condivisione di principi fondanti come l’antimilitarismo, l’ambientalismo, l’antifascismo, l’antirazzismo e l’antimafia, espressi nella Carta d’Intenti.

A dare forza agli attivisti intervengono le Mamme No Muos, in prima fila ad organizzare i blocchi per fermare la grande gru utilizzata per issare le parabole. Un sostegno arriva anche dalle istituzione tramite il Coordinamento dei Sindaci No Muos dei comuni di Vittoria, Acate e Mirabella Imbaccari, Aidone, S. Michele di Ganzaria, San Cono, Caltagirone, S. Alfio ed Enna.

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