Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

OLIVIERO LEGATO COL FIL DI FERRO E CHIUSO IN UN SACCO: PER LUI UNA CATENA D'AMORE

Oliviero: questo il nome che ha dato una volontaria ad un cane trovato moribondo. Uno dei tanti, uno dei troppi, in una terra che, forse, non ha saputo gestire il fenomeno del randagismo. Permetteteci di esprimere tutto il nostro disprezzo all'autore di tale gesto disumano, nella speranza che qualcuno abbia visto e possa testimoniare: il vero 'animale' venga arrestato! A chi si prenderà cura di Oliviero diciamo grazie, perché col Vostro gesto permettete di credere ancora nel genere umano 

Terme Vigliatore (Me), 02/08/2014 - E' accaduto in Sicilia, a Terme Vigliatore, provincia di Messina, un essere appartenente al genere "umano" ha legato le zampe di un povero cane con un filo di ferro per immobilizzarlo, poi lo ha chiuso in un sacco dell'immondizia e abbandonato nel letto asciutto di un fiume. Nella sfortuna ha avuto la fortuna di incontrare un angelo, una delle tante volontarie che, ogni giorno, in silenzio, senza alcun aiuto dalle istituzioni e rimettendoci di tasca propria, sposano queste cause salvando tanti randagi dalla morte certa.

Così come è accaduto per questo povero cagnolino di un anno e mezzo circa, trovato dalla volontaria mentre annaspava chiuso nel sacco nero dell'immondizia. Ne aveva scorto il musetto che cercava di uscire da quel sacco che stava per diventare la sua tomba se non fosse intervenuta prontamente colei che lo ha salvato e dissetato con dell'acqua, come si vede dal video girato per far conoscere a tutti la "crudeltà umana" fin dove può spingersi. Abbiamo ancora tutti davanti agli occhi le immagini di Spike, il cane bruciato vivo a Pozzuoli, provincia di Napoli.
Così come non si può dimenticare lo sguardo attonito di Oliver, uno sguardo che ho portato con me tutta la notte insieme all'immagine di quella coda scodinzolante sul lettino del veterinario. Malgrado avesse ricevuto tanta cattiveria dall'uomo ancora gli faceva festa!
Adesso dobbiamo cercare di creare una catena di solidarietà che abbracci chi si sta prendendo cura di Oliviero, una catena d'amore che possa restituire l'uso delle gambe al povero cagnolino che ha la parte posteriore completamente immobilizzata. Per questo servono accertamenti costosi e non disponibili in zona e per questo la volontaria, contraria nel raccogliere personalmente i soldi, aveva chiesto di versare direttamente sul conto del veterinario, ma Oliviero verrà probabilmente trasferito per cui diventerebbe un problema la gestione dei conti. A tal fine è stato creato l'evento su Facebook "Una catena di mani per Oliviero" dove potete trovare tutte le informazioni utili a contribuire alle cure del cane. Per ogni altro chiarimento contattare gli organizzatori dell'evento cliccando qui.

©Antonella Di Pietro

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