Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TASSE: RECORD RATEIZZAZIONI A LUGLIO, LE FAMIGLIE NON RIESCONO PIÙ A PAGARE I DEBITI

19 agosto 2014 - Il record delle rateizzazioni a luglio registrato da Equitalia rispecchia le difficoltà che incontrano le famiglie italiane nei pagamenti di tasse e debiti vari. "I cittadini non riescono più a far fronte agli impegni fiscali, e sono costretti a ricorrere alle rateizzazioni - afferma il Presidente Codacons Carlo Rienzi - Il forte incremento delle rate, che a luglio hanno raggiunto 156mila richieste, con una media settimanale doppia rispetto a quella dei primi sei mesi dell'anno, e' direttamente proporzionale alla crescita della pressione fiscale, che nel nostro paese ha raggiunto il 53,2% del PIL. Da una parte cresce il prelievo fiscale, dall'altra si riduce il potere d'acquisto delle famiglie, fattori che rendono sempre più difficoltosi i pagamenti e avvicinano una fetta consistente della popolazione alla soglia di povertà. E' necessario intervenire riducendo la pressione fiscale per cittadini e imprese, poiché la strada delle tasse e delle manovre lacrime e sangue, come abbiamo visto, ha avuto conseguenze disastrose sull'economia italiana" - conclude Rienzi.

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