Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CAPIZZI: DUE ROMENE TENTANO IL TRIANGOLO AMOROSO CON L’81ENNE MA SOLO LUI CI RIMANE FREGATO

08/09/2014 - I Carabinieri della Stazione di Capizzi (ME), nei giorni scorsi hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Enna ed alla Procura della Repubblica dei minori di Caltanissetta, due cittadine romene di 44 e 15 anni, rispettivamente madre e figlia che dopo aver suonato al campanello dell’abitazione di un 81enne capitino che vive da solo, si introducevano all’interno della stessa e abbracciandolo affettuosamente gli proponevano in modo insistente di “fare l’amore”. Così dopo avergli frugato nelle tasche dei pantaloni riuscivano ad impossessarsi del portafogli dell’anziano contenente euro 500,00 circa e a darsi a repentina fuga a piedi.

Una pattuglia dei Carabinieri, attivata dalla richiesta pervenuta dal fratello della vittima, fermava poco dopo madre e figlia che nel frattempo si erano sbarazzate della refurtiva consegnandola ad un presunto complice in fase di identificazione. Le donne, successivamente riconosciute dalla vittima, sono state deferite alle competenti Autorità Giudiziarie per il reato di “furto in abitazione in concorso”.

Le stesse, entrambe gravate da precedenti specifici e domiciliate a Palermo, sono state altresì proposte alla Questura di Messina per l’adozione della misura del foglio di via obbligatorio dal comune di Capizzi.

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