Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CAPIZZI: DUE ROMENE TENTANO IL TRIANGOLO AMOROSO CON L’81ENNE MA SOLO LUI CI RIMANE FREGATO

08/09/2014 - I Carabinieri della Stazione di Capizzi (ME), nei giorni scorsi hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Enna ed alla Procura della Repubblica dei minori di Caltanissetta, due cittadine romene di 44 e 15 anni, rispettivamente madre e figlia che dopo aver suonato al campanello dell’abitazione di un 81enne capitino che vive da solo, si introducevano all’interno della stessa e abbracciandolo affettuosamente gli proponevano in modo insistente di “fare l’amore”. Così dopo avergli frugato nelle tasche dei pantaloni riuscivano ad impossessarsi del portafogli dell’anziano contenente euro 500,00 circa e a darsi a repentina fuga a piedi.

Una pattuglia dei Carabinieri, attivata dalla richiesta pervenuta dal fratello della vittima, fermava poco dopo madre e figlia che nel frattempo si erano sbarazzate della refurtiva consegnandola ad un presunto complice in fase di identificazione. Le donne, successivamente riconosciute dalla vittima, sono state deferite alle competenti Autorità Giudiziarie per il reato di “furto in abitazione in concorso”.

Le stesse, entrambe gravate da precedenti specifici e domiciliate a Palermo, sono state altresì proposte alla Questura di Messina per l’adozione della misura del foglio di via obbligatorio dal comune di Capizzi.

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