Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

FRANCAVILLA PIÙ ECOLOGICA” CON LE PROPOSTE A CINQUE STELLE”: “RICICLO TOTALE DELLA MATERIA”

“Una Francavilla più ecologica”proposta dal nuovo meetup “Francavilla di Sicilia cinque stelle” insieme ai punti da applicare verso le strategie “Rifiuti Zero” e “Riciclo Totale della Materia”
Francavilla di Sicilia, 03/09/2014 - Gli attivisti del nuovo meetup Francavilla di Sicilia Cinque Stelle hanno proposto al Sindaco del proprio Comune di applicare le strategie “Rifiuti Zero” e “Riciclo totale della materia” per il raggiungimento e il mantenimento degli obiettivi fissati dal D.Lg n.152/06, presentando regolare Istanza al Palazzo Municipale.

Secondo gli attivisti-coordinatori del nuovo meetup, tra i quali Mariella e Alessandro Musso, Giuseppe Calandrino, Agostino Di Francesco, Giuseppe Germanò e Giuseppe Garelli è necessario salvaguardare la salute umana ed il bene comune, riqualificare l'ambiente e il paesaggio attraverso un uso consapevole delle risorse, riducendo l'impatto della vita umana sulla disponibilità e sulla conservazione di tali risorse, oltre che dell'ambiente in cui viviamo.

I beni ed i materiali che sono necessari nel quotidiano alla comunità una volta utilizzati non è giusto che diventino “Rifiuti” ma materia seconda, “proponiamo a nome anche dei molti cittadini sensibili all'ecologia e al tema ambientalismo, interventi che tendono ad un sistema di azioni mirate per il raggiungimento dei limiti minimi di legge per la raccolta differenziata, su tutto il territorio comunale, pianificando una rete di raccolta porta a porta, isole ecologiche, sistemi di premialità per utenti ed esercizi commerciali virtuosi che acquistano materiali compostabili, alla spina e riutilizzabili”

“Necessita anzitutto partire da una campagna di sensibilizzazione ed educazione alla raccolta differenziata e al riciclo rivolta a tutta la cittadinanza a partire dagli ambienti scolastici” afferma l'attivista Mariella Musso, “Suggeriamo altresì di istituire l'Osservatorio Comunale verso il “Riciclo totale della materia” che abbia il compito di monitorare, elaborare e sintetizzare i dati raccolti nel percorso cittadino indicando criticità, innovazioni e soluzioni per rendere il suddetto percorso trasparente, verificabile partecipato e costantemente aggiornato il quale potrà istituire un “premio” per il miglior risultato di progetti di valorizzazione del territorio e delle Best pratics in materia ambientale”.

Tra i riferimenti ben precisi propongono: la realizzazione di centri comunali convenzionati per la riparazione, il riuso e il recupero, dove beni durevoli e imballaggi possano essere recuperati ai fini del loro riutilizzo eventualmente all''apporto di cooperative sociali e al mondo del volontariato con lo scopo di produrre materiale da utilizzare a fini didattici, sociali ed educativi.
L'installazione di raccoglitori appositi per la raccolta differenziata dei rifiuti nei locali pubblici del Comune, quali ad esempio municipio, scuole, biblioteca, teatro, parchi pubblici, nonché in tutti i luoghi ritenuti di interesse pubblico.
La realizzazione di un portale web dove sia possibile inserire la tipologia di rifiuto e avere le esatte istruzioni di smaltimento.

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