Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

“I RACCONTI DI NONNO ROS” DI MIMMO MÒLLICA IL 4 SETTEMBRE SARÀ PRESENTATO A S. GIORGIO DI GIOIOSA MAREA

Gioiosa Marea (Me), 01/09/2014 – Sarà presentato giovedì 4 settembre alle ore 21.30 a San Giorgio di Gioiosa Marea il volume “I Racconti di Nonno Ros - Elogio della fantasia” di Mimmo Mòllica, vincitore del Premio Nazionale Letterario "La Capannina" 2014. La presentazione, organizzata dalla locale Pro Loco e patrocinata dal Comune di Gioiosa Marea, si svolgerà nello spazio antistante al Palazzetto dello Sport.

Assieme all'autore interverranno Calogero Gambino, presidente della Pro Loco San Giorgio; Ornella Fanzone, editor e counselor ("Nonno Ros: la contentezza e il dio delle piccole cose"); Daniela Spinella, vice-presidente del consiglio comunale di Gioiosa Marea, che leggerà alcuni brani del volume di Mimmo Mòllica. Modererà Maria Ilenia Crifò Ceraolo. Inoltre, verranno recitati dall'autore due omaggi a Renzino Barbera e a Nino Martoglio e, a seguire, ci sarà un dibattito con il pubblico presente.

Il volume “I Racconti di Nonno Ros” di Mimmo Mòllica (Armenio Editore) ha ricevuto di recente il Premio Nazionale Letterario "La Capannina" 2014, terza edizione. La cerimonia di consegna dei riconoscimenti si è svolta lo scorso 25 agosto a Gliaca di Piraino.

Mimmo Mòllica, pseudonimo di Domenico Molica Colella, originario di Gioiosa Marea, autore e conduttore radiotelevisivo, insegnante e giornalista, ha già pubblicato diversi volumi e tra questi "Le più belle canzoni siciliane" (Armenio Editore), citato da Dacia Maraini nel suo romanzo "La Grande Festa", edito da Rizzoli. Mòllica ha inoltre pubblicato per la Polygram lp "Vinni cu vinni" e fatto parte del cast del Derby Club di Milano, il mitico locale in cui si sono formati Dario Fò, i Gufi, Cocki e Renato, Enzo Jannacci, Teo Teocoli, Massimo Boldi. Collabora con la Rai ed ha preso parte a varie trasmissioni radiofoniche e televisive.
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Dalla sinossi de "I Racconti di Nonno Ros" (Armenio Editore):

«Anticamente le fiabe non rappresentavano un genere rivolto all’infanzia ma a tutti. Italo Calvino si caratterizzò per una produzione allegorico-fiabesca. Gianni Rodari per una grammatica della fantasia. Ne I Racconti di Nonno Ros, si naturalizzano storie intrise di motti lievi e acuti, umorismo e giochi di parole, lessicalmente raffinate, con la cui phonè Mimmo Mòllica gioca e si diverte; coniuga sapientemente l’assurdo alla realtà scientifica. Una narrativa che si avvale del ‘depeysement’ , lo spaesamento, esce cioè dall’ordinario. Mòllica compie il disvelamento di un mondo intriso di incongruenze, tra vivente e meccanico, tra morale e pulsione, amore e disamore, gentilezza di modi e trivialità, poiché l’incongruo è già insito nell’uomo stesso. Una percezione umoristica del mondo e dell’umano esistere, osservato con occhi bonari e compassionevoli, nella sua piena accezione di ‘con-patire’.

Un’alternanza rapida di situazioni opposte: tragiche e comiche, ironiche, e sentimentali. Sublimi. Parole di umana compassione e verità, dalle quali sprigiona una comicità complessa, dal riso “filosofico”, dove si mescolano allegria e dolore. Ne I Racconti di Nonno Ros, la ‘cosizzazione’ e l’antropomorfismo di rodariana memoria, servono a valorizzare le piccole cose, conferendo perfino agli oggetti, agli animali, alle piante, legittima dignità: “Dalle mollette prospicienti il giardino, penzolava come un gattone accucciato il pigiama grigio…”. Segno d’intelligente distacco sa un miope antropocentrismo, e tangibile di riconoscenza al loro silenzioso esistere».

O fantasia, inestinguibile fonte dalla quale bevono l'artista e lo scienziato! Vivi presso di noi, anche se sei riconosciuta ed onorata da pochi, per preservarci dalla cosiddetta ragione, da quel fantasma senza carne e senza sangue. (Franz Schubert).

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