“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

LUDOVICO ARIOSTO, IN UN DOODLE DI GOOGLE IL 540° ANNIVERSARIO DALLA NASCITA

08/09/2014 - Il 540° anniversario dalla nascita di Ludovico Ariosto diventa un doodle di Google, dai colori bellissimi e dalla grafica ricca di stile e simbologie. Ludovico Ariosto nacque a Reggio nell'Emilia l'8 settembre 1474, poeta e commediografo, scrisse l'Orlando Furioso, volendo simboleggiare una potente rottura dei canoni epocali. La sua ottava, definita "ottava d'oro", rappresenta uno dei massimi della letteratura pre-illuminista.

Ludovico Ariosto fu il primo di dieci fratelli. Suo padre Niccolò, di nobile famiglia, faceva parte della corte del duca Ercole I d'Este ed era comandante del presidio militare degli Estensi a Reggio Emilia.

Alle dipendenze del duca Alfonso, pubblicò la prima edizione dell'Orlando Furioso in quaranta canti nel 1516. L’anno dopo si rifiutò di seguire in Ungheria il cardinale Ippolito, nominato vescovo di Agria, per non trascurare gli studi e per non troncare i legami d’affetto con Alessandra Benucci Strozzi e con la famiglia.

Nel 1521 pubblicò la seconda edizione del Furioso, anch’essa in quaranta canti, con lievi correzioni linguistiche e stilistiche.

Alla morte improvvisa del padre, nel 1500, Ludovico si ritrovò a dover badare alla famiglia; nel 1501 si vide "costretto" ad accettare l'incarico di capitano della rocca presso Canossa ed è a Canossa che, da Maria, domestica che già aveva servito il padre, gli nasce Giovambattista, il primogenito che Ludovico non sarà mai completamente convinto di dover riconoscere come proprio, contestando l'affidabilità di Maria.
L'Orlando Furioso fonde insieme la materia carolingia con quella bretone. Le vicende dei personaggi si intrecciano continuamente, costituendo molteplici fili narrativi tutti armonicamente tessuti insieme. La trama ruota intorno a tre motivi: epico (lotta tra pagani e cristiani), amoroso (passione amorosa di Orlando per Angelica) ed encomiastico (amore di Ruggero e Bradamante dalla cui unione discenderà la Casa d'Este).

Morì a Ferrara il 6 luglio 1533.

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