Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

MARE NOSTRUM, RENZI: "E' UNA QUESTIONE DI CIVILTA'", MA PER L'EUROPA E' UN'IMPUNTATURA

Italia campione d’accoglienza, Mare Nostrum strategicamente un fallimento: è difficile negarlo. Nel 2013 43.000 i migranti giunti in Italia, 106.000 nel 2014, 116.000 salvati dalle navi dell'operazione Mare Nostrum. Ma quanti i morti? Nel gli sbarchi sono aumentati del 224% rispetto al 2012. Nei primi quattro mesi del 2014 (fonte Frontex) l’aumento è stato dell’847% rispetto allo stesso periodo del 2013. Le guerre in Siria e in Libia hanno fatto aumentare vertiginosamente il flusso dei migranti e degli scafisti, che non si pongono il problema di procurarsi imbarcazioni in grado di resistere fino a Lampedusa. l’importante per loro è uscire dalle acque territoriali libiche, per poi essere soccorsi dai mezzi italiani. Così facendo gli scafisti possono abbattere notevolmente i costi, aumentando il numero dei poveri migranti imbarcati, una parte dei quali sono destinati alla morte. 
Secondo i dati Fortress Europe le vittime tra la Libia, la Tunisia e l’Italia sono state al 24 agosto 2014 767 (411 in tutto tutto il 2013 (compresi i quasi due mesi e mezzo coperti da Mare Nostrum a fine anno). Un aumento dell’85%. È vero che l’incremento dei morti in percentuale.


Bari, 14/09/2014 -  "Dopo anni di ubriacature da soluzioni tecniche e tecnocratiche è il momento che la politica torni a fare il proprio mestiere". Così il premier Matteo Renzi all’inaugurazione alla Fiera del Levante a Bari: "oggi la crisi economica è globale, ma vede nell'eurozona un punto di difficoltà maggiore e vede l'Italia non ancora ripartita, non ancora rimessa in moto". Il premier ha osservato come, definire "devastanti" i dati della disoccupazione, soprattutto al Sud, "sarebbe riduttivo".

A proposito di Europa, il presidente del consiglio ha sottolineato il momento di "grandissima difficoltà con la Russia. Questo non è un problema di energia o gas. Chi riduce tutto solo a una questione energetica commette un errore tragico. E' questione di come si sta con i nostri vicini. La cornice internazionale è di profondi sconvolgimenti. O l'Ue torna a fare l'Europa o noi non abbiamo più futuro. Se noi facciamo quello che dobbiamo fare l'Ue non sarà più solo spread e indicatori economici". In questo contesto, ha ricordato anche come "l'operazione Mare Nostrum non è un'impuntatura dell'Italia ma una questione di civiltà che non può lasciar morire le giovani mamme ma le fa partorire, come è accaduto nei giorni scorsi a bordo di una nave della nostra Marina". Perché, ha concluso "se vogliamo cambiare l'Europa" essa si deve occupare di quelle "centomila persone che arrivano dalla Libia".

"Noi andiamo in Ue a chieder conto di questi 300 miliardi di euro annunciati da Juncker per gli investimenti – ha continuato il premier- vogliamo sapere quando li mettono. Smettiamola con la cultura del piagnisteo, noi siamo alla guida dell'Ue, dobbiamo farci valere per quello che siamo. L'Italia è tra i pochissimi a rispettare il 3%" in Europa. Bisogna smettere di vedere l'Europa come nostro nemico, giudice o professore" e di "cospargersi il capo di cenere, convinti di essere salvati" dalla Ue, perchè "tra salva-Stati e salva-banche l'Italia sta dalla parte di chi mette e non di chi prende i soldi".

"Ci sono 300 mld di euro che la Bce ha messo in circolo. Io non parlo ai politici ma alle pmi, alle partite iva, agli artigiani e a chi prende il mutuo. Allora bisogna avere progetti seri e bisogna che le nostre banche, che hanno affrontato stress test con numeri più forti di altre banche in Europa, tirino fuori i denari e corrano il rischio - perchè se fai il banchiere devi correre rischi - e li mettano" nel circuito produttivo.

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