Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

CAPIZZI. LA CISL FP CHIEDE ALL’AMMINISTRAZIONE DI “REGOLARIZZARE IL PAGAMENTO DEGLI STIPENDI DEI MESI DI AGOSTO E SETTEMBRE”

Messina, 7 ottobre ’14 – Mancato pagamento degli stipendi ai dipendenti relativi ai mesi di agosto e settembre, definizione del Contratto Integrativo per gli anni 2013 e 2014, stabilizzazione precari. Questi gli argomenti al centro della partecipata assemblea al Comune di Capizzi, servita per fare chiarezza sulle possibili soluzioni che servono per portare a regime il pagamento degli stipendi ai lavoratori.

All’assemblea ha partecipato il Sindaco di Capizzi al quale è stato chiesto di chiarire i tempi per il pagamento delle spettanze dei lavoratori. L’impegno assunto dal primo cittadino è stato quello di procedere all’emissione dei mandati di pagamento per le spettanze di agosto e settembre e quindi trasmetterli alla tesoreria monitorando i flussi di entrata ed i trasferimenti statali e regionali già disposti.

Altro impegno assunto da parte dell’Amministrazione è stato quello di deliberare il piano triennale del fabbisogno del personale entro la prima decade del mese di novembre per avviare le procedure di stabilizzazione del personale precario e quindi poter mettere in sicurezza il posto di lavoro sino al 31 dicembre 2016.

“Come Cisl Funzione Pubblica – spiega il segretario generale Calogero Emanuele - verificheremo il rispetto degli impegni assunti, mantenendo lo stato di agitazione del personale, in attesa che l’Amministrazione attivi tutte le iniziative utili e necessarie per il recupero di risorse provenienti dai vari servizi resi all’utenza e che per alcune si registrano notevoli ritardi nei pagamenti da parte dell’utenza. Serve una maggiore sinergia tra Amministrazione e dipendenti e anche con le organizzazioni sindacali per lavorare tutti nella stessa direzione e quindi dare serenità ai dipendenti ma anche alla comunità di Capizzi”.

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