Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

DIPLOMI DI MATURITÀ FALSI A PALERMO: 67 ANNI DI CARCERE CHIESTI PER I RESPONSABILI

Il pm ha chiesto la condanna a 13 anni e mezzo per Salvatore Matorana e Alberto Stefano Volo, 8 anni per Antonio Scalci, 7 anni per Maurizio Volo e Carlo Scalici, 6 anni per Roberto Massaro, Antonina Fragale e Giuseppe Traina
02/10/2014 - La fittizia sessione d'esame sarebbe stato organizzata nel 2005. Le scuole paritarie coinvolte sono il Colombo di Palermo, il Blaise Pascal di Carini e l'Oriani. Questa parte dell'inchiesta nasce dalle indagini avviate dalla procura dopo che alcuni ex studenti si erano presentati al Provveditorato per capire se il loro diploma era fasullo. Il pm Amelia Luise a Palermo ha chiesto condanne a 67 anni di carcere per otto imputati, accusati di truffa e falso, del secondo troncone per il rilascio di diplomi di maturità falsi da parte di alcune scuole paritarie di Palermo.

Alcuni degli otto imputati sono stati già condannati, anche in appello, nella prima tranche dell'inchiesta. Le persone a cui risultano essere stati rilasciati i diplomi, in molti casi ignari del raggiro, non hanno mai partecipato a un esame di Stato presso l'istituto che risulta aver rilasciato il diploma o hanno partecipato, ma senza raggiungere il voto minimo (60/100) necessario a conseguire il titolo. Infatti, nel 2006, alcuni degli imputati erano stati arrestati nella prima inchiesta e i «diplomati» avevano cominciato a nutrire dubbi sui loro titoli. Circa una quarantina, secondo le indagini, sarebbero falsi. Il pm ha chiesto la condanna a 13 anni e mezzo per Salvatore Matorana e Alberto Stefano Volo, 8 anni per Antonio Scalci, 7 anni per Maurizio Volo e Carlo Scalici, 6 anni per Roberto Massaro, Antonina Fragale e Giuseppe Traina.

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