2 Giugno, i sindaci siciliani a Roma per gli 80 anni della Repubblica

2 Giugno, delegazione di sindaci siciliani a Roma per gli 80 anni della Repubblica.  Anci Sicilia: “Una celebrazione per la libertà, la democrazia e la solidarietà”   Palermo, 2 giu 2026 - Una delegazione di sindaci siciliani, guidata dal presidente di Anci Sicilia, Paolo Amenta, partecipa oggi a Roma alle celebrazioni della Festa della Repubblica e alla tradizionale parata del 2 giugno, nell’ottantesimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana. Come avviene ormai da diversi anni, saranno proprio i sindaci italiani ad aprire la parata ai Fori Imperiali, a testimonianza del ruolo che i Comuni e le autonomie locali svolgono quali istituzioni più vicine ai cittadini e presìdi fondamentali della vita democratica del Paese. “Ricorre quest’anno l’ottantesimo anniversario della Repubblica, una celebrazione che richiama i valori di libertà, democrazia, partecipazione e solidarietà sui quali si fonda il nostro Paese”, dicono il presidente di Anci Sicilia Paolo Amenta (sinda...

DIPLOMI DI MATURITÀ FALSI A PALERMO: 67 ANNI DI CARCERE CHIESTI PER I RESPONSABILI

Il pm ha chiesto la condanna a 13 anni e mezzo per Salvatore Matorana e Alberto Stefano Volo, 8 anni per Antonio Scalci, 7 anni per Maurizio Volo e Carlo Scalici, 6 anni per Roberto Massaro, Antonina Fragale e Giuseppe Traina
02/10/2014 - La fittizia sessione d'esame sarebbe stato organizzata nel 2005. Le scuole paritarie coinvolte sono il Colombo di Palermo, il Blaise Pascal di Carini e l'Oriani. Questa parte dell'inchiesta nasce dalle indagini avviate dalla procura dopo che alcuni ex studenti si erano presentati al Provveditorato per capire se il loro diploma era fasullo. Il pm Amelia Luise a Palermo ha chiesto condanne a 67 anni di carcere per otto imputati, accusati di truffa e falso, del secondo troncone per il rilascio di diplomi di maturità falsi da parte di alcune scuole paritarie di Palermo.

Alcuni degli otto imputati sono stati già condannati, anche in appello, nella prima tranche dell'inchiesta. Le persone a cui risultano essere stati rilasciati i diplomi, in molti casi ignari del raggiro, non hanno mai partecipato a un esame di Stato presso l'istituto che risulta aver rilasciato il diploma o hanno partecipato, ma senza raggiungere il voto minimo (60/100) necessario a conseguire il titolo. Infatti, nel 2006, alcuni degli imputati erano stati arrestati nella prima inchiesta e i «diplomati» avevano cominciato a nutrire dubbi sui loro titoli. Circa una quarantina, secondo le indagini, sarebbero falsi. Il pm ha chiesto la condanna a 13 anni e mezzo per Salvatore Matorana e Alberto Stefano Volo, 8 anni per Antonio Scalci, 7 anni per Maurizio Volo e Carlo Scalici, 6 anni per Roberto Massaro, Antonina Fragale e Giuseppe Traina.

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