Ponte sullo Stretto di Messina, Ciucci: Il via libera del Cipess è previsto a giugno

PONTE STRETTO, AD CIUCCI: AVVIO LAVORI IN ESTATE: " Il via libera del Cipess è previsto a giugno e consentirà di potere avviare la progettazione esecutiva e il programma delle opere anticipate, quali accantieramento, bonifica da ordigni bellici, indagini archeologiche e, in maniera graduale, le procedure espropriative. " Roma, 12 aprile 2025 - L’amministratore delegato di Stretto di Messina, Pietro Ciucci, intervistato dal nuovo settimanale economico “Moneta”, traccia lo stato di avanzamento del ponte sullo Stretto di Messina. Nell’intervista, Ciucci ha ricordato lo stato dell’iter - che lo scorso mercoledì ha registrato l’approvazione del report IROPI dal Consiglio dei Ministri – mentre sono in corso di predisposizione le comunicazioni al Ministero dell’Ambiente e alla Commissione Europea per gli aspetti relativi alla valutazione di incidenza ambientale. Tali procedure verranno concluse dopo Pasqua.   Il via libera del Cipess, che avrà luogo a valle dell’intero iter autorizz...

MILAZZO: “FALSE MICROCAR”, MINORENNI E RIVENDITORI DENUNCIATI

Scoperto un ingegnoso procedimento criminale per equiparare a microcar autovetture immatricolate in Germania. I commercianti barcellonesi abbinavano iniquamente targhe ‘tedesche’ vendendole in Italia a ignari acquirenti. Denunciati alcuni minorenni per guida senza patente. I rivenditori sono stati denunciati per frode in commercio per aver venduto in modo fraudolento un veicolo con caratteristiche diverse rispetto a quello convenuto

Milazzo, 25/10/2014 - Da diversi mesi a Milazzo e dintorni si vedono circolare autovetture apparentemente “normali” ma con targhe simili a quelle dei ciclomotori. Non si tratta di “micro car”, già da anni in commercio, che nascono già classificate come quadricicli e di fatto equiparati ai ciclomotori, ma di autovetture comuni di piccole dimensioni, abusivamente depotenziate e trasformate illegalmente in “finte microcar” o come meglio note “macchine 50”.
I Carabinieri del Nucleo Radiomobile, agli ordini del Maresciallo Capo Angelo Floramo,
accortisi del proliferare di tali veicoli, oltre a intensificare i controlli hanno cominciato una serie di accertamenti per capire come e tramite chi questi veicoli arrivano su strada.

I Carabinieri hanno così scoperto un ingegnoso procedimento criminale posto in essere da diversi noti commercianti di auto barcellonesi. Al fine di equiparare fraudolentemente tali autovetture alle microcar (come si è già detto classificate all’origine come quadricicli e di fatto equiparati ai ciclomotori) e dunque consentire a coloro che non sono titolari di patente di guida b (quella necessaria per le autovetture) di condurle, i citati auto rivenditori hanno pensato di utilizzare autovetture immatricolate in Germania. In questo paese esiste una norma che consente alle compagnie di assicurazione di rilasciare targhe abbinate a polizze assicurative per ciclomotori, non per autovettura. Una volta depotenziate le autovetture, i commercianti barcellonesi abbinavano iniquamente tali targhe a siffatte autovetture, vendendole in Italia a ignari acquirenti che erano convinti di acquistare l’equivalente di una micro car e di poter circolare anche senza aver mai conseguito la Patente B (necessaria per tutte le autovetture).

Tale meccanismo truffaldino è assolutamente illegale sia in Italia che in Germania. La possibilità di depotenziare la vettura sia in Germania che in Italia comporta solo un risparmio sulla polizza assicurativa, anche lì come in Italia le vetture depotenziate possono essere guidate solo con patente B o analoga, cosa ben diversa dalle Micro car che in entrambi i paesi, come per i ciclomotori, possono essere guidate anche a 14 anni e con la sola patente AM (quella per i ciclomotori).
All’esito degli accertamenti tutti i proprietari e conducenti delle “false microcar”, alcuni minorenni, sono stati denunciati per guida senza patente o con patente diversa, i veicoli sono stati sottoposti a fermo amministrativo. Tutti erano ignari del fatto che stessero guidando senza patente un veicolo considerato a tutti gli effetti autovettura.

I rivenditori di autovetture di Barcellona invece sono stati denunciati per frode in commercio per aver venduto in modo fraudolento un veicolo con caratteristiche diverse rispetto a quello convenuto.
Al momento i veicoli fermati sono 5 con altrettante denunce. Continuano gli accertamenti per stabilire le responsabilità di eventuali altri venditori.

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