Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

MONTAGNAREALE. PIANTAGIONE DI CANAPA INDIANA. ARRESTATA UNA PERSONA DAI CARABINIERI

2 ottobre 2014 - Ancora un colpo contro la coltivazione della canapa indiana messo a segno dai Carabinieri della Compagnia di Patti. Questa volta ad entrare in azione alle prime luci dell’alba sono stati i militari del Nucleo Radiomobile, che dopo alcuni giorni di appiattamenti e pedinamenti sono arrivati all’obiettivo. COSTANZO VINCENZO, classe 1942, con precedenti di polizia, aveva realizzato in un terreno adiacente la sua abitazione sita in Montagnareale una vera e propria piantagione di marijuana. I Carabinieri dopo una lunga e minuziosa perquisizione hanno scovato la coltivazione illecita composta da una decina di piante di “Cannabis Indica” la maggior parte delle quali sparse sul terreno e nascoste da teli. Già da alcuni giorni l’attività investigativa aveva fornito validi elementi per ritenere che COSTANZO nascondesse qualcosa di illecito ed il blitz di ieri ha confermato i sospetti degli investigatori. I militari ritengono che le piante fossero nascoste sotto gli alberi per evitare avvistamenti dall’alto e che i teli di plastica venissero usati per il mantenimento dell’umidità.
L’uomo su disposizione del Pubblico Ministero della Procura di Patti, D.sa M. Milia, è stato trattenuto in camera di sicurezza presso il Comando Compagnia Carabinieri di Patti sino all’udienza di convalida avvenuta nel pomeriggio, nel corso della quale il GIP ha convalidato l’arresto e posto il soggetto in regime degli arresti domiciliari in attesa del processo che avverrà il 14 c.m..

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