Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

GERMANA' (NCD): “SE FALLISCE IL GOVERNO CROCETTA NE FA LE SPESE LA SICILIA INTERA"

Nota del deputato regionale del Nuovo Centrodestra, On. Nino Germanà, sul Crocetta ter. Il governo regionale ha dimostrato di aver guidato male la Sicilia ma oggi ci viene proposta una nuova giunta e pronunciarsi prima di vederla all'opera è stata una scelta poco saggia"

Palermo, 05/11/2014 - “Appena la scorsa settimana ho votato la sfiducia al Governo regionale, per la seconda volta in due anni, agendo secondo coscienza: da siciliano eletto dai siciliani a rappresentarli in assemblea non avrei potuto tenere comportamento diverso. Fermo restando ciò, trovo la tempistica con cui si è proposta la discussione sulla sfiducia quantomeno poco appropriata; una tempistica che, originariamente, appariva condivisa ma, dopo la notizia della nascita di un nuovo esecutivo, la calendarizzazione avrebbe di certo dovuto subire delle modifiche”, così il deputato regionale del Nuovo CentroDestra, On. Nino Germanà.

“Esprimersi contro un esecutivo all'indomani del suo stravolgimento interno non è certamente una strategia vincente e l'esito del voto lo ha dimostrato. Fino ad ora, spessissimo, il governo regionale ha dimostrato di aver guidato male la Sicilia ma oggi ci viene proposta una nuova giunta e pronunciarsi prima di vederla all'opera è stata una scelta poco saggia, a mio avviso. Non posso che incrociare le dita e augurarmi, nell'interesse di tutta l'Isola ,che sia la volta buona e che la neo designata squadra di Crocetta faccia il lavoro di cui la Sicilia ha reale bisogno. Lo dico da membro dell'opposizione che sa bene quanto assurdo sia sperare nel fallimento di chi è al Governo: se fallisce il Governo chi ne fa le spese è la Sicilia e, nessuno può auspicare ciò. Pertanto rivolgo un sincero in bocca al lupo ai nuovi assessori augurandomi sappiano dimostrare in tempi brevi di saper fare di più e meglio di chi li ha preceduti. Fermo restando che dal canto nostro saremo sempre attenti controllori del l'operato dell'Esecutivo, senza consentire sconti o tollerare azioni superficiali che vadano contro l'interesse dei siciliani”.

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