Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

LACCOTO: “NO ALLA FUSIONE PIEMONTE - I.R.C.C.S. CENTRO NEUROLESI BONINO PULEJO”

26/11/2014 - “Non ho condiviso sin dal primo momento l’ipotesi di fusione tra Ospedale Piemonte e I.R.C.C.S. Centro Neurolesi – Bonino Pulejo. Non è una strada percorribile per motivi economici e di fattibilità – commenta il deputato regionale del Pd e componente della commissione Sanità all’Ars Giuseppe Laccoto. I 78 posti letto per acuti, come per altro è stato sottolineato nel parere dell’Assessorato Regionale, non possono essere riconvertiti per le funzioni riabilitative e di ricerca scientifica svolte dalla I.R.C.C.S. Centro Neurolesi, ma devono essere parte integrante di un progetto di valorizzazione della struttura ospedaliera del Piemonte, inserita nel contesto del piano già avviato degli ospedali riuniti.

I finanziamenti regionali e nazionali – prosegue Laccoto - possono e devono essere mirati ad un miglioramento qualitativo strutturale e funzionale del Piemonte. D’altra parte – prosegue il deputato Pd – non possiamo rischiare di vanificare gli sforzi compiuti anche per I.R.C.C.S. Centro Neurolesi che sta per varare la nuova pianta organica e il nuovo regolamento aziendale. E’ giusto – afferma Laccoto - che ogni presidio sostenga e valorizzi le proprie caratteristiche, il Piemonte come centro ospedaliero e il Neurolesi come struttura riabilitativa. Sosterrò con forza questa tesi – conclude Laccoto – perché sono convito che l’Ospedale Piemonte non deve essere svuotato di strumenti e di professionalità, ma deve essere messo in condizione di fornire un servizio sanitario degno di questo nome”.

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