Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

LU PRINCIPI GERBINU, NOVELLA RIELABORATA IN CANTATA DAL CANTASTORIE PAOLO ZARCONE

30/11/2014 - Martedì 2 Dicembre 2014 alle 0re 18,00 presso i locali dell'Arsenale della Marina Regia, a Palermo in Via dell'Arsenale 144, sarà proposta dal
cantastorie Paolo Zarcone la novella del Decameron narrata nella «quarta giornata nella quale sotto il reggimento di Filòstrato si ragiona di coloro li cui amori ebbero infelice fine». È la storia d’amore di un giovane principe siciliano e della figlia del re di Tunisi, nato “a distanza” sulla fama di bellezza dei due giovani, dal finale tragico con epilogo ad Ustica. La novella, per iniziativa del Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica, è stata rielaborata in cantata dal cantastorie Paolo Zarcone, che l’ha presentata in anteprima a Ustica riscuotendo molto successo. «A richiesta di numerosi soci -sottolinea il Presidente del Centro Studi Vito Ailara - la riproponiamo a Palermo corredandola anche di un’appendice della prof.ssa Giovanna Fiume su alcuni aspetti della guerra di corsa nel Mediterraneo». Farà gli onori di casa il Soprintendente Sebastiano Tusa e l’arch. Alessandra De Caro e il Sindaco di Ustica Attilio Licciardi porterà il saluto della cittadinanza isolana. L'evento promosso dal Centro Studi usticese è realizzato con la collaborazione della Soprintendenza del mare.

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