Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

MESSINA-CATANZARO: “INCREDIBILE, I TIFOSI NON HANNO TROVATO IL TRASPORTO, LA POLIZIA HA DOVUTO SPOSTARLI IN TAXI, INCIDENTI”

Calcio, incredibile episodio a Messina dove i tifosi del Catanzaro non hanno trovato il trasporto allo stadio come previsto. La Polizia ha dovuto spostarli in taxi, incidenti dopo 1 chilometro. Il Coisp: “Togliere i Poliziotti dagli stadi!”
Messina, 29 NOVEMBRE 2014 - “E’ ora di togliere i Poliziotti dagli stadi. E’ ora di dire basta a certe assurdità che continuano
a verificarsi con inconcepibile frequenza. Per un motivo o per un altro le Forze dell’Ordine rimangono sempre più esposte a rischi gravissimi anche e soprattutto per responsabilità che non gli competono affatto, e tutto per delle banali partite di calcio. Basta adesso, la misura è colma. L’incredibile episodio di Messina manifesta con tutta la sua forza l’insostenibilità di questo baraccone che è diventato il calcio con tutti gli annessi e connessi: non siamo autisti, non siamo organizzatori di trasporto urbano e non siamo in condizione di operare così. La sicurezza non è un gioco, e così è seriamente compromessa, e quello che dovrebbe essere il solo e vero gioco, il calcio, è unicamente motivo di rischi intollerabili per tutti”.

Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia,
interviene così a proposito di quanto avvenuto oggi in occasione dell’incontro di calcio
Messina-Catanzaro valevole per il campionato “Lega Pro”, considerata partita ad alto rischio
per i rapporti tesi tra le due tifoserie.

La tifoseria ospite giunta a Messina non è stata trasportata allo stadio per mancanza degli autobus,
come prontamente reso noto con una nota congiunta dal Segretario Generale Provinciale del Coisp
di Messina, Gaetano Barbagallo, e dal Segretario Generale Regionale del Coisp Calabria,
Giuseppe Brugnano, in cui è spiegato che “la mancanza dei pullman, deriva da un disaccordo
tra la società del Messina calcio e la locale Amministrazione comunale” che hanno tenuto
un “atteggiamento non collaborativo che collide con le disposizioni emanate dall’Osservatorio
Nazionale sulle manifestazioni sportive”.

“Il peso di una situazione letteralmente precipitata, che altri avrebbero dovuto predisporre e garantire,
è ovviamente piombato sulle sole spalle degli Appartenenti alla Polizia di Stato - aggiunge Maccari -,
che si sono visti costretti a sopperire alle gravissime carenze organizzative predisponendo il trasporto
dei tifosi a bordo di taxi, con tutti gli enormi rischi connessi al delirante stato di cose. Come diavolo
si dovrebbe garantire un servizio d’ordine ad una carovana di taxi Dio solo lo sa! Neppure a dirlo,
dopo appena un chilometro ecco le prime schermaglie con i tifosi siciliani, e la tensione di tutti
che è salita alle stelle. Tutti a rischio, tutti in pericolo, tutti abbandonati all’indicibile superficialità
ed al menefreghismo di amministratori e società sportive, ma tutti fortunatamente affidati
all’incrollabile senso del dovere dei Poliziotti. Solo che quanto accaduto non ci compete e non ci può
essere affibbiato.

Abbiamo ben altro da fare per questo Paese e siamo stufi di dover sempre rischiare
troppo per nulla o, ancora peggio, per le negligenze altrui. Se alla fine di questa assurda giornata
qualcosa sarà andato storto - conclude Maccari - la responsabilità sarà tutta di Amministrazione
e società calcistica e dovranno essere chiamati a risponderne in tutte le sedi possibili.
Ma anche sul ruolo che avrebbe dovuto necessariamente svolgere il Prefetto si nutrono forti e concreti dubbi vista l’incredibile evoluzione della situazione!

I Poliziotti, intanto, devono essere tirati via da quest’inferno che sono diventate le partite di calcio
che non meritano assolutamente il nostro sacrificio in questo stato di cose in cui ciascuno pensa solo
ai cavoli suoi”.

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