Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RAI, LOTITO: «SCIOGLIERE IL CDA E RIPARTIRE CON NUOVE PROSPETTIVE»

Roma, 26 novembre 2014 - Il caos di questi giorni ai vertici della Rai sta confermando l’instabilità della tv di Stato italiana. Il governo, tramite il decreto Irpef del 24 aprile 2014, ha disposto un prelievo, entro la fine dell’anno, di 150 milioni di euro direttamente dalle casse dell’azienda. Già nei giorni scorsi il Direttore Generale Luigi Gubitosi e il Presidente Anna Maria Tarantola hanno provato a mediare inviando una missiva ai ministri Padoan e Guidi. Ieri, però, il consiglio d’amministrazione della Rai ha approvato, con 6 voti favorevoli su 9, un documento che vincola l’azienda a presentare ricorso al Tar o al giudice ordinario.
Una decisione, quella del CdA, che è sfociata in un fiume di polemiche. Gubitosi ha dichiarato la disposizione di fare ricorso «un atto inopportuno»; il ministro Alfano ha parlato di «gesto stupido», mentre il consigliere Luisa Todini – che comunque ricoprirà la carica di presidente di Poste Italiane – ha rassegnato le dimissioni, in polemica con la decisione del Consiglio. A votare a favore sono stati i consiglieri Verro, De Laurentiis, Rositani, Pinto, Tobagi e Colombo. Contrario, oltre alla Todini, anche Luigi Pilati. Unica astenuta: Anna Maria Tarantola.

Sul caos di questi giorni, è intervenuto il Segretario nazionale Rai del sindacato autonomo Cisal Comunicazione, Angelo Lotito, che ha dichiarato «l’inammissibilità di una situazione simile in un momento così delicato quale quello attuale. Se la Rai – ha detto ancora Lotito – e in particolare i vertici dell’azienda si trovano in una situazione simile il problema è serio. Noi di Cisal Comunicazione – ha concluso il Segretario – crediamo che sarebbe più sensato sciogliere il Consiglio di Amministrazione per riformare e rafforzare i vertici dell’azienda, e ripartire con nuove prospettive di sviluppo che, a quanto pare, al momento non possono esistere, poiché a farla da padrona sono le divisioni interne».

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