Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

STUDENTI: IL MINISTRO INCONTRA GLI STUDENTI SICILIANI DELLA RETE STUDENTI MEDI

Palermo, 25/11/2014 - Oggi alcuni rappresentanti della Rete Studenti Medi Sicilia incontreranno la Ministro Giannini per parlare della condizione delle scuole siciliane e gli studenti le porteranno all'attenzione anche alcune tematiche nazionale legate alla Buona Scuola.
Dichiara Andrea Manerchia, coordinatore Rete Studenti Medi Sicilia: "La prima volta che incontrammo la Ministro le esponemmo le criticità sulla Buona Scuola e quali conseguenze questo provvedimento avrà sulle scuole siciliane. La condizione delle scuole siciliane è disastrosa per tantissimi aspetti: noi non abbiamo bisogno di scuole belle, ma di scuole che non ci facciano rischiare la vita, abbiamo bisogno di interventi per combattere l'edilizia scolastica, e di sicuro la logica premiale per scuole e studenti non favorisce l'inserimento dei dispersi, abbiamo bisogno di finanziamenti e di una legge nazionale sul diritto allo studio che vincoli la nostra regione, pur essendo a statuto speciale, a garantire determinati livelli."

Conclude Alberto Irone, portavoce nazionale Rete Studenti Medi: "Porteremo all'attenzione della Ministro la nostra analisi su come il Piano Scuola, così com'è, non andrà ad aiutare tutti quei territori in estrema difficoltà, proprio come la Sicilia, ma tante altre in Italia. Vogliamo che la volontà di un incontro sia seguita ad un vero ascolto e confronto, non come la Consultazione che così non è stato."

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