Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

TRIVELLE: NO, NO E NO. CAMBIA LA GIUNTA MA LE POLITICHE DI CROCETTA DI RIVOLUZIONARIO NON HANNO NULLA

“Le politiche di Crocetta e della sua maggioranza, Pd, Udc, Articolo 4, Democratici riformisti siciliani, Psi e Sicilia Democratica, sanno molto di vecchio". Ad affermarlo il coordinatore regionale dell’associazione nazionale Net Left. Crocetta avvalla la distruzione dell’ambiente attraverso i permessi per trivellare con un accordo non molto chiaro con Eni. E gli indipendentisti di Lu Frunti Nazziunali Sicilianu ribadiscono il loro “no” alle trivellazioni, comprese le fasce costiere ed acque territoriali. Denunziano la violazione dei diritti costituzionali del popolo siciliano

Palermo, 22/11/2014 - Sarà anche cambiata la giunta, ma le politiche di Crocetta il Presidente rivoluzionario in realtà di rivoluzionario non hanno nulla,tutt’altro, le sue politiche e quelle della sua maggioranza, PD, UDC, Articolo 4, Democratici riformisti siciliani, PSI e Sicilia Democratica sanno molto di vecchio – ad affermarlo il coordinatore regionale dell’associazione nazionale Net Left. Crocetta avvalla la distruzione dell’ambiente attraverso i permessi per trivellare con un accordo non molto chiaro con
Eni, accede ad un altro mutuo di due miliardi che non permetterà alcuna diminuzione di Irpef e Irap per famiglie ed imprese, imposte già ai massimi, venendo meno a ciò che disse in campagna elettorale e in vari interventi in questi ultimi anni. Tutto questo si inserisce nei dati drammatici che recentemente Banca D’Italia ha fornito circa la disoccupazione (22,4%) e soprattutto il tasso di occupazione è del 39% e il futuro è sempre più buio.

Inoltre sembra sia previsto un altro prelievo da parte dello Stato centrale di un miliardo di euro nel 2015, insomma metà del mutuo a cui la Sicilia sta per accedere. Ci chiediamo se davvero sia necessario il mutuo o se, ancora una volta, la Sicilia non sia diventata, oltre che serbatoio di voti, anche salvadanaio di Roma, violando lo Statuto della Regione. Bisogna uscire da questa situazione drammatica investendo sull’ambiente e sul turismo credendo fortemente nelle energie alternative, facendo marketing territoriale in tutta Europa, bonificando siti ad oggi inquinati come Augusta, combattendo il dissesto idrogeologico ed investendo nel recupero dei centri storici evitando altro consumo del suolo. Siamo convinti – conclude Lecardane -che ci sia bisogno di riunire tutte le forze associative e tutte le forze politiche che si sono dichiarate contrarie alle trivellazioni in un comitato per raccogliere centinaia di migliaia di firme contro questo scempio


Gli indipendentisti di Lu Frunti Nazziunali Sicilianu ribadiscono il loro “no” alle trivellazioni in tutto il territorio della regione siciliana, comprese fasce costiere ed acque territoriali. Denunziano, altresi’, la violazione dei diritti costituzionali del popolo siciliano.
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Quello di sottoporre la Sicilia ed il Popolo Siciliano alla SERVITU’ DI TRIVELLAZIONE (di taglio squisitamente “COLONIALISTA”) è una “QUESTIONE” estremamente delicata e complessa. Non può, pertanto, essere affrontata né risolta in termini prettamente monetari e con i sistemi dell’“opportunismo politico-speculativo” che ben conosciamo. Sarebbe riduttivo. Sarebbe lesivo per gli interessi generali della Sicilia. E soprattutto per la dignità e per l’intelligenza del Popolo Siciliano. E non soltanto.
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L’FNS “Sicilia Indipendente” ritiene, pertanto, doveroso ribadire ancora una volta il proprio convincimento, in base al quale il diritto alla salute, il diritto alla migliore qualità della vita, il diritto alla rinascita economica e politica della Sicilia ed, in una parola, il diritto al futuro, sono diritti fondamentali, inalienabili ed imprescrittibili, anche (e - lo ripetiamo – soprattutto) per il Popolo Siciliano.
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Pertanto, sarebbe non valida ogni eventuale vendita – o svendita – dei suddetti diritti da parte degli esponenti della “politica politicata”.
Non servirebbero a rendere accettabile ed a camuffare la IMPOSTURA all’orizzonte neppure le campagne di stampa in corso, tendenti a far credere che la corsa al PETROLIO farebbe della Sicilia un nuovo ELDORADO.

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