Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MILAZZO-VALLE DEL MELA, CICLO DI LEZIONI SU “AMBIENTE E SALUTE NELL’AREA INDUSTRIALE”

Promosso dall’Itt “E. Majorana”, dalla Lute e da Italia Nostra Milazzo
16/12/2014 - Il recente incendio nel parco serbatoi della Raffineria di Milazzo, oltre a suscitare allarme per la sicurezza degli impianti, ha riproposto con maggiore forza il problema del rapporto fra inquinamento ambientale e salute pubblica nel territorio, e quindi l’esigenza di un efficace monitoraggio delle emissioni industriali e delle patologie connesse e di un più forte impegno per ottenere gli interventi necessari per abbattere l’inquinamento e bonificare l’area definita “ad alto rischio di crisi ambientale”.

Ma per un’iniziativa veramente efficace, bisogna uscire dalla contrapposizione fra chi minimizza e chi estremizza i termini del problema, e fondarsi su una considerazione scientifica di esso, cioè sulla conoscenza di dati oggettivi. Per contribuire a questo approccio l’Istituto Tecnico Tecnologico “E. Majorana”, la Lute-Libera Università per la Terza Età e Italia Nostra Milazzo hanno promosso un ciclo di “lezioni” tenute da docenti universitari per fare il punto sullo stato delle conoscenze intorno ad “Ambiente e salute nell’area industriale di Milazzo-Valle del Mela”. Il ciclo è dedicato alla memoria del prof. Ernesto Buzzanca, antesignano degli studi e dell’impegno sui problemi ambientali del territorio ed assertore dell’approccio scientifico che si intende proporre.

Le “lezioni”, che si terranno nell’Aula magna dell’ITT “E. Majorana”, avranno inizio venerdì 19 dicembre, alle ore 9,30, con una relazione del prof. Salvatore Benvenga, ordinario di Endocrinologia nell’Università di Messina, sul tema “Malattie della tiroide: fra geni ed ambiente. Il ruolo dei distruttori endocrini”. In apertura, la dedica al prof. Buzzanca, che sarà ricordato da Nino Ioli, professore emerito dell’Università di Messina.

Sono già programmati altri tre incontri. Martedì 20 gennaio 2015, alle ore 10, il prof Francesco Squadrito, ordinario di Farmacologia nell’Università di Messina, relazionerà su “Biomonitoraggio di metalli pesanti, sviluppo puberale e danno del DNA negli adolescenti residenti nell’area di Milazzo-Valle del Mela ”.

Venerdì 6 febbraio il prof. Salvatore Sciacca, direttore scientifico del Registro Tumori di Catania, Messina, Siracusa, Enna, relazionerà sul “Registro Tumori Integrato: modalità di raccolta ed elaborazione dei dati, incidenza dei tumori nell’area di Milazzo-Valle del Mela“.

Venerdì 27 febbraio il prof. Giacomo Dugo, direttore del Dipartimento Scienze dell’Ambiente nell’Università di Messina, tratterà il tema “La contaminazione dei prodotti agroalimentari”.

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