Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

SCIOPERO GENERALE 12 DIC.: TUTTE LE MANIFESTAZIONI IN SICILIA

A Messina corteo da piazza Antonello a piazza Lo Sardo e comizi di Agostino Megale, segretario generale della Fisac Cgil nazionale e Carmelo Catania, segretario provinciale Uil. Ad Agrigento il concentramento sarà in piazza Cavour, dove parleranno Massimo Raso, segretario generale della Camera del lavoro e il segretario generale della Uil, Aldo Broccio

Palermo, 12 dicembre 2014 - Dieci manifestazioni si terranno in Sicilia venerdì 12 dicembre nella giornata dello sciopero generale indetto da Cgil e Uil. Si scenderà in piazza a Palermo, Catania, Messina, Agrigento,Caltanissetta, Enna, Trapani, Siracusa, Ragusa e Caltagirone per dire no alle scelte del governo e sostenere le proposte sindacali su riforma della pubblica amministrazione, Jobs act, legge di stabilità e politica economica. Lo sciopero durerà l’intera giornata e in tutta l’Italia saranno più di 50 le manifestazioni, alcune a carattere regionale. “L’obiettivo- dice il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro- è indurre il governo a investire per creare sviluppo e occupazione e dire forte che non è abbattendo diritti e tutele che si risolve la crisi. Chiediamo anche una politica del Mezzogiorno reale e non limitata agli spot delle visite lampo e un’attenzione in più a tutta la partita del precariato e degli ammortizzatori sociali.

Con il decreto Poletti, si rischia la revoca in Sicilia della mobilità in deroga per oltre 5 mila lavoratori e questo è inammissibile in una regione che ha perso il 40% del manifatturiero”. E Claudio Barone, segretario generale della Uil Sicilia: "Chiediamo maggiori tutele per i precari. Il Jobs Act, infatti, anziché garantire tutele crescenti a chi ne ha poche cancella quelle esistenti ai lavoratori che negli anni le hanno conquistate. In Sicilia ventimila lavoratori outbound dei call center, per effetto dell'abolizione dei contratti a progetto, perderanno il posto. Le aziende hanno già annunciato la delocalizzazione all’estero. Se è questa l'occupazione che produrrà il Jobs Act diciamo insieme a tutti i lavoratori che il 12 Dicembre scenderanno in piazza: "No Grazie". Per Cgil e Uil “anche la Regione deve fare la propria parte, intervenendo per lo sviluppo e risolvendo l’annosa questione del precariato negli enti locali”. Dal 2008 ad oggi nell’isola sono andati perduti 200 mila posti di lavoro, il 60% dei giovani è oggi disoccupato e i precari di tutti i settori sono oltre 142 mila.

Da Pagliaro e Barone “un appello alla partecipazione venerdì allo sciopero e alle manifestazioni, per dare evidenza al fatto che la misura è colma e che dalla Sicilia e dal Paese è forte la richiesta di inversione di rotta”. A Palermo il concentramento sarà in piazza Croci alle 9 (orario di massima di tutte le manifestazioni) ed è da qui che partirà il corteo verso piazza Verdi, dove ci saranno i comizi del segretario confederale nazionale Cgil, Nino Baseotto e del segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone. A Siracusa corteo da piazzale Marconi a piazza Archimede, dove parleranno il segretario generale della Cgil Sicilia, Michele Pagliaro e Salvo Ugliarolo, segretario generale nazionale della Uilcom.

A Messina corteo da piazza Antonello a piazza Lo Sardo e comizi di Agostino Megale, segretario generale della Fisac Cgil naz ionale e Carmelo Catania, segretario provinciale Uil. Ad Agrigento il concentramento sarà, sempre alle 9, in piazza Cavour dove parleranno Massimo Raso, segretario generale della Camera del lavoro e il segretario generale della Uil, Aldo Broccio.

A Caltanissetta l’appuntamento è nella zona industriale per un’assemblea nella sala convegni dell’Irsap dove parleranno Ignazio Giudice, segretario della Camera del lavoro e Fabrizio Pascucci, segretario nazionale della Feneal Uil. A Catania corteo da piazza Roma a piazza Manganelli dove parleranno Giacomo Rota, segretario della Camera del lavoro e Giovanni Torluccio, segretario nazionale della Uil Fpl. A Enna iniziativa nella sala Cerere del Comune con Mimma Argurio e Rita Magnano della Cgil ed Enzo Mudaro, della Uil. A Ragusa corteo da piazza Vann’Antò a piazza Cappuccini e comizi di Giovanni Avola e Saverio Piccione, della Cgil e del segretario della Uil Giorgio Bandiera. A Trapani il corteo partirà da piazza Umberto e in via Fardella si fermerà per i comizi dei segretari provinciali di Cgil e Uil, Filippo Cutrona ed Eugenio Tumbarello. A Caltagirone, infine, manifestazione nell’ex mercato ortofrutticolo, con i comizi del segretario della Cgil, Salvatore Brogadeci e del segretario dello Spi Sicilia, Maurizio Calà.

Commenti