Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ATM MESSINA, NEI VILLAGGI PERIFERICI, PER LA FIT CISL, SERVIREBBERO QUARANTA AUTOBUS DA OTTO METRI

Messina, 17 gennaio ’15 - Quaranta bus, nuovi, da otto metri, per servire tutti i villaggi periferici della città. È questo, secondo la Fit Cisl di Messina, quanto necessita urgentemente all’ATM per dare efficienza e continuità al servizio, soprattutto alla luce delle polemiche e dei disagi registrati negli ultimi giorni dall’utenza. “Pur riconoscendo come i 15 mezzi arrivati da Torino e i 9 da Milano abbiamo portato una boccata d’ossigeno alla città – spiega Manuela Mistretta, segretaria provinciale della Fit Cisl e il responsabile della mobilità Lillo Sturiale – si registra comunque una grave difficoltà nel servire i villaggi: sino a qualche giorno fa, infatti dei 25 bus da otto metri attualmente in dotazione ne circolavano appena due o tre. Adesso, con il cambio dei fornitori la situazione sta migliorando grazie anche all’impegno degli operai dell’Officina. Ma ancora non basta”.

L’attenzione della Fit Cisl si sposta anche sulla tranvia: “Dalle attuali sei vetture bisogna arrivare ad almeno a nove per dare un servizio rapido ed efficace”, sottolinea il sindacato. Intanto all’Atm i lavoratori lamentano il mancato pagamento della mensilità di dicembre, nonostante la capacità del direttore generale di sbloccare i fondi regionali relativi al chilometraggio. Per migliorare e sviluppare l’organizzazione del lavoro, Mistretta e Sturiale, infine, hanno chiesto all’azienda “di accelerare sulla trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato del personale contrattista e all’aumento delle ore di lavoro per il personale Ztl”.

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