Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

EMERGENZA FAMIGLIE: PER FARE FIGLI IN ITALIA BISOGNA ESSERE RICCHI O CONIGLI?

"Presadiretta", la trasmissione di Riccardo Iacona in onda domenica 25 gennaio alle 21.45 su Rai3, dal titolo Famiglie abbandonate, racconta l’emergenza delle famiglie italiane in un paese dove ormai, per fare figli bisogna essere ricchi. I tagli al welfare, i servizi che sono sempre più cari, gli aiuti pubblici che non ci sono. Dal 2008 a oggi i vari governi hanno tagliato di dieci volte i fondi per aiutare le famiglie. L’impoverimento e il disagio crescono

24/01/2015 - Nel corso dell'udienza generale Papa Francesco aveva affrontato il tema della «paternità responsabile»: fare ed avere figli è una benedizione divina ma il pontefice di ritorno dalle Filippine aveva messo il dito pure sul numero dei figli invitando i cattolici a non essere conigli: "Alcuni credono, scusatemi la parola, che per essere buoni cattolici dobbiamo essere come i conigli. No.

Paternità responsabile. [...] Paolo VI guardava al neo-malthusianesimo universale in corso, che cercava un controllo della natalità da parte delle potenze. Questo non significa che il cristiano deve fare figli, io ho rimproverato alcuni mesi fa in una parrocchia una donna perché era incinta dell’ottavo figlio, con sette parti cesarei". "Ma lei ne vuole lasciare orfani sette?", le ho detto. Questo è tentare Dio, parliamo di paternità responsabile".


Poi in un’intervista ad Avvenire monsignor Angelo Becciu, sostituto della segreteria di Stato della Santa Sede, ha detto di avere trovato Papa Francesco «sorpreso» e «dispiaciuto» per avere visto le sue parole travisate ed enfatizzate da media e da giornali: «La frase del Papa va interpretata nel senso che l’atto procreativo nell’uomo non può seguire la logica dell’istinto animalesco, bensì è frutto di un atto responsabile che si radica nell’amore e nella reciproca donazione di sé."

E nella puntata di "Presadiretta", in onda domenica 25 gennaio alle 21.45 su Rai3, dal titolo Famiglie abbandonate, si racconta l’emergenza delle famiglie italiane in un paese dove ormai, per fare figli bisogna essere ricchi. I tagli al welfare, i servizi che sono sempre più cari, gli aiuti pubblici che non ci sono. Dal 2008 a oggi i vari governi hanno tagliato di dieci volte i fondi per aiutare le famiglie e così, soprattutto tra le giovani coppie che decidono di fare figli, l’impoverimento e il disagio crescono.

Le telecamere sono arrivate fino in Danimarca, per mettere a confronto il welfare per la famiglia di quel paese con quello di casa nostra. L’inchiesta ha raccolto in giro per l’Italia anche le storie di genitori che hanno vissuto l’esperienza dell’allontanamento dei figli da parte dei Tribunali dei Minori. Perché la povertà in Italia può diventare una colpa che si paga perdendo la cosa più preziosa, i figli.
Mentre siamo diventati gli ultimi in Europa per la spesa pubblica rivolta alle famiglie e alla lotta all’esclusione, spendiamo 506 milioni di euro ogni anno per mantenere nelle comunità i minori allontanati dalle famiglie.

“FAMIGLIE ABBANDONATE” è un racconto di Riccardo Iacona con Sabrina Carreras, Giuseppe Laganà, con la collaborazione di Antonella Bottini.

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