Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

GIUSEPPE MANCUSO È VIVO, FOTOGRAFATO IN GRECIA: MA PURTROPPO ARRIVA LA SMENTITA

Giuseppe Mancuso, il camionista 57enne della provincia di Messina imbarcato sulla Norman Atlantic, del cui ritrovamento si era diffusa la notizia nel pomeriggio di oggi, risulterebbe ancora disperso. Sarebbe dunque infondata la notizia secondo la quale sarebbe stato visto e fotografato in Grecia da alcuni supersiti del naufragio. Qualche ora dopo la diffusione della confortante novità è arrivata la smentita. Intanto è attraccato nel porto di Brindisi, rimorchiato dal Marietta Barretta e da altri due rimorchiatori, il traghetto Norman Atlantic incendiatosi la scorsa domenica. Ora il Norman si trova ormeggiato alla banchina di Costa Morena Nord, al porto medio di Brindisi. Intanto proseguono le indagini della procura di Bari; iscritte nel registro degli indagati altre quattro persone per il naufragio. Sono due membri dell'equipaggio e due della Anek Line, la ditta greca noleggiatrice. Indagati pure il comandante e l'armatore per il naufragio che ha causato numerose vittime

Rocca di Caprileone (Me), 2 gennaio 2015 – Sarebbe stato vivo e vegeto Giuseppe Mancuso, il camionista di Rocca di Caprileone, in provincia di Messina, imbarcatosi sul Norman Atlantic, il traghetto incendiatosi lo scorso 28 dicembre a 13 miglia circa dal porto di Valona, sulla costa albanese e dato per disperso. Di Giuseppe Mancuso si erano perse le tracce dopo l’incendio scoppiato sul traghetto Norman Atlantic, ma sarebbe stato avvistato e fotografato in Grecia assieme ad altri superstiti. I suoi familiari lo avrebbero riconosciuto proprio attraverso quelle immagini.

In effetti, purtroppo, la notizia è stata presto smentita, nessun ritrovamenteo. Giuseppe Mancuso, il camionista 57enne di Rocca di Caprileone (Messina) risulterebbe ancora disperso. Sarebbe dunque infondata la notizia secondo la quale sarebbe stato visto e fotografato in Grecia da alcuni superstiti del naufragio. Qualche ora dopo la diffusione della confortante novità è arrivata la smentita.

Intanto il relitto del traghetto sottoposto a sequestro, rimorchiato dal Marietta Barretta e scortato da altri due rimorchiatori, è entrato questa mattina nel porto di Brindisi. Continua di pari passo il lavoro della Procura della Repubblica di Bari, che venerdì mattina ha formalmente iscritto nel registro degli indagati altre quattro persone nell'ambito delle indagini sul naufragio. Si tratta di due membri dell'equipaggio e di due della ditta greca Anek Line, noleggiatrice. Indagati pure il comandante e l'armatore della Norman Atlantic.
Rimangono giorni d'ansia e paura per i familiari di Giuseppe Mancuso, imbarcato sul traghetto Norman Atlantic, irrintracciabile ormai da giorni, il cui mancato ritrovamento riporta lo sconforto tra i suoi familiari e nella comunità di Rocca di Caprileone, dove il figlio Calogero è consigliere comunale. Tutta la comunità si è stretta attorno a questa famiglia segnata dal dolore per una sorte che si teme possa essere terribilmente incerta.

L'ultima chiamata di Giuseppe Mancuso risale alle 5 di domenica 28 dicembre, subito dopo essere scoppiato l'incendio a brodo del traghetto: "E’ scoppiato un incendio a bordo ma state tranquilli, sto per salire su una scialuppa..." aveva detto Giuseppe al telefono al figlio Calogero: "Mio padre non doveva essere lì, ma purtroppo per lavoro si trova invece su quel traghetto".
Un camionista aveva confermato di aver visto Giuseppe Mancuso su una scialuppa di salvataggio, ma malgrado queste rassicurazioni di lui ora non si sono avute più notizie per giorni. Mezzi del soccorso aereo dell'Aeronautica Militare sono stati impegnati nei soccorsi ai passeggeri e all'equipaggio del traghetto Norman Atlantic, che ha dichiarato emergenza all'alba del 28 dicembre per l'incendio divampato a bordo mentre era in navigazione sulla rotta verso Ancona.

Il figlio Calogero, come gli altri familiari, non hanno mai smesso di essere fiduciosi nelle diverse interviste rilasciate alla stampa e parlando con amici e conoscenti. La Norman Atlantic è stata posta sotto sequestro. La magistratura italiana sta ora indagando sulle responsabilità.

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