Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PIPPO FAVA, NEL 31° ANNIVERSARIO DELL’ASSASSINIO L’IMPEGNO A LOTTARE CONTRO LA MAFIA

[05/01/2015] - "Dopo 31 anni dal suo brutale assassinio, Pippo Fava è ancora uno tra gli esempi migliori di un impegno civile senza riserve, portato fino alle estreme conseguenze. Il suo sacrificio ha permesso di squarciare il velo delle connivenze che per lunghi anni ha distinto le relazioni tra settori della società e delle istituzioni catanesi e Cosa Nostra, e ha aperto la via ad un cambiamento innanzitutto culturale". Lo ha detto il Vicepresidente nazionale di Avviso Pubblico avv. Piero Gurrieri, ricordando il 31° anniversario dell'agguato che il 5 gennaio 1984 costò la vita al giornalista e intellettuale etneo. C'è stato un momento, ha proseguito Gurrieri, "in cui era perfino complicato fare memoria, a Catania, delle vittime innocenti delle mafie, con le istituzioni spesso assenti o, nel migliore dei casi, tiepide. Ora non è più così e l'Amministrazione Comunale etnea, entrata recentemente nella nostra Associazione, con in testa il suo Sindaco Enzo Bianco, è da anni in prima fila nell'impegno per la legalità"

Palermo, 5 Gennaio 2015 - Gli Indipendentisti di lu FRUNTI NAZZIUNALI SICILIANU ricordano che il 5 gennaio del 1984, alle ore 21,30, a CATANIA (in Via dello Stadio), venne vilmente assassinato PIPPO FAVA. Un killer della “MAFIA” gli aveva, infatti, sparato cinque colpi di pistola alla nuca, nel momento in cui FAVA scendeva dalla propria auto.
Diciamo subito che, però, con Pippo non morirono, né moriranno mai, gli Ideali ed i Valori per i quali Egli aveva lottato in tutta la vita.
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Giuseppe FAVA aveva, al momento della morte, 59 anni. Era stato uno dei maggiori intellettuali della Sicilia. Alle sue spalle vantava una intensa, apprezzata, attività di scrittore, di giornalista, di drammaturgo, di direttore e di “fondatore” di giornali. Ed era stato un coraggioso avversario della MAFIA, del MALAFFARE, della MALA-POLITICA, della MALA-AMMINISTRAZIONE, della CORRUZIONE e degli altri MALI che la facevano da padroni e che schiavizzavano (e schiavizzano) la Società Siciliana. A Catania come altrove in Sicilia.

Nella sua epoca questi fenomeni dominavano pressochè incontrastati, in quanto ancora vigevano la “cultura” e la prassi del SILENZIO e della DISINFORMAZIONE. Ciò nella vita di ogni giorno, nella politica, nell’Economia e ….. via dicendo. Rarissime le eccezioni.
Pippo aveva agito a tempo pieno, senza soste e con rara competenza. Aveva avuto sempre il coraggio di denunziare, all’opinione pubblica innanzitutto, ma anche nelle Sedi competenti, i fatti ed i “fattacci” dei quali, di volta in volta, aveva conoscenza.

Difendeva, cioè, sempre i princìpi ed i diritti alla libertà, alla giustizia, alla verità ed alla democrazia. Le minacce mafiose, le difficoltà e gli attentati mafiosi non erano riusciti mai a fermarlo.
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L’FNS “Sicilia Indipendente”, in occasione della ricorrenza del 31° anniversario della tragica (e pure eroica) morte, ritiene doveroso sottolinearne l’impegno civile e politico. E soprattutto vuole ricordare il ruolo trainante e, diremmo, “STORICO”, assunto nella lotta contro la MAFIA. Un ruolo che Pippo FAVA ricoprì in un momento – lo sottolineiamo – in cui non si era ancora risvegliata in Sicilia, né a livello politico, né a livello culturale, né – purtroppo – a livello popolare, la consapevolezza del fatto che la MAFIA non è “UN” PROBLEMA, ma è “IL” PROBLEMA della SICILIA.
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Aggiungiamo che Pippo FAVA fu un grande Siciliano ed un grande Sicilianista. E che fu, coerentemente, in primo piano anche nella lotta per il progresso, per il riscatto e per la rinascita del Popolo Siciliano e della Sicilia.
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L’FNS “Sicilia Indipendente”, nella convinzione di non errare, considera PIPPO FAVA il più degno interprete dell’assioma, proprio del Sicilianismo forte e puro a cui si ispira l’FNS, secondo il quale << LA SICILIA SARA’ VERAMENTE LIBERA SE SI SARA’, PRIMA, LIBERATA DALLA MAFIA >>.
Memoria eterna ed onore a PIPPO FAVA, il cui pensiero ed il cui esempio rimangono di scottante attualità.

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