“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

SICILIA NAZIONE: L’APPELLO DI ARMAO AI SICILIANI LIBERI, SU MEZZOGIORNO E RIFORMA COSTITUZIONALE

L’appello ai siciliani liberi presentato questa mattina alla conferenza stampa di Sicilia Nazione nonché la riflessione del Prof. Avv. Gaetano Armao sul Mezzogiorno e riforma costituzionale

16/01/2015 - Il crescente divario tra il Nord ed il Sud del Paese ha generato disparità che non più superabili con strumenti di natura congiunturale, mentre l'enorme massa raggiunta dal debito pubblico impedirà per lungo tempo qualsiasi
ipotesi di riequilibrio. Per eliminare tale divario, e rendere così competitivo il
Paese, sarebbero necessari: una straordinaria convinzione, assente nell'arena
politica, ed un imponente investimento di capitali che appare tuttavia
irrealistico per l'irrigidimento dei vincoli di finanza pubblica europei.
Tuttavia, nella riaperta stagione delle riforme costituzionali l'irrisolta (ma non
irrisolvibile) questione meridionale e la specialità regionale rischiano di
restare ai margini del dibattito. Appare invece urgente non solo estendere il
perimetro dei temi delle riforme, ma far divenire il Mezzogiorno l'obiettivo di
una revisione, in un quadro federale, del Titolo V, seconda parte della
Costituzione, che restituisca alla sua valorizzazione quella preminenza che
aveva nell'originaria stesura dell'art. 119, terzo comma, della Carta
fondamentale, poi irragionevolmente cancellata dalla riforma del 2001.

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