Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BENI CONFISCATI: MUSUMECI, OMBRE SULLA GESTIONE. COMMISSIONE ANTIMAFIA AL LAVORO SU PROPOSTA CHE MODIFICA NORMATIVA.

11/02/2015 - "Da più parti riceviamo, in audizione, denunce che rivelano la persistenza di molte ombre nella gestione dei beni confiscati alla mafia. Denunce che, dopo le trascrizioni, trasmetteremo alla magistratura e al ministero dell'Interno per le necessarie verifiche". Lo ha affermato il presidente della commissione regionale Antimafia Nello Musumeci presiedendo l'audizione che si è tenuta stamattina all'Ars, dove il prefetto Umberto Postiglione, direttore dell'Agenzia nazionale per i beni confiscati alla criminalità,ha incontrato i componenti dell'Antimafia regionale. Musumeci ha lanciato l'allarme su una situazione che ha definito "preoccupante": "In alcuni casi abbiamo ricevuto denunce di incompatibilità, eccessiva concentrazione di incarichi, in altri tentativi di favorire società o studi professionali vicini all’amministratore - ha aggiunto. "Abbiamo richiamato l'attenzione del prefetto Postiglione su questa realtà che richiede urgenti ed efficaci strategie di revisione normativa".
"Stiamo elaborando, insieme con la commissione Lavoro dell'Ars, una proposta di modifica della legge nazionale vigente - ha concluso Musumeci - ponendo particolare attenzione a due problemi: la tutela dei dipendenti di quelle aziende che spesso chiudono dopo la confisca; il patrimonio di edilizia abitativa da destinare, a nostro avviso, alle famiglie indigenti e alle Forze dell'ordine piuttosto che restare inutilizzato e in completo abbandono".

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