Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

BIMBA MORTA IN AMBULANZA: APPURARE RESPONSABILITÀ

Il gruppo Ncd: “L’assessore alla Sanità venga con urgenza a riferire in Aula!”
Palermo, 13/02/2015 - “L’assessore alla Sanità venga subito, alla prossima seduta del 18 febbraio, a esporre sui perché, sulle responsabilità e sui severi provvedimenti presi o da prendere per la morte della neonata durante la corsa in ambulanza da Catania a Ragusa”. Lo chiedono a gran voce i deputati Ncd all’Ars, i quali sottolineano che “non si può vivere in una condizione di continua emergenza o, quantomeno, che si sia in possesso degli strumenti atti a superarle, le emergenze”.

“Di fatto – riprendono – la politica del risparmio tout court in un settore talmente delicato non soltanto ha tolto indiscriminatamente servizi essenziali per i cittadini e, riducendoli, ha allargato le aree territoriali di intervento così riducendo la funzionalità ma, alla fine, ha perfino aumentato il costo complessivo se pur riducendo quello di alcune singole prestazioni”.

“Al di là del caso specifico, che non vogliamo si presti a strumentalizzazioni di sorta – concludono Nino D'Asero, Pietro Alongi, Vincenzo Fontana, Francesco Cascio, Vincenzo Vinciullo, Giovanni Lo Sciuto e Nino Germanà – facciamo sì che da questo evento doloroso nasca una riflessione essenziale: l’emergenza non può, comunque, esser gestita con un fare soltanto burocratico perché richiede sempre grande senso di responsabilità, di professionalità e, non cosa da meno, di sensibilità legata ai vari casi che si presentano”.

Commenti